Turismo accessibile, un settore da oltre 5 miliardi di euro

Si arriva a 9,8 miliardi se si considera l’impatto economico complessivo. Circa 9 milioni di arrivi. Emerge dal Rapporto 2026 IsITT. In aumento gli investimenti

Non è solo una questione di barriere architettoniche ma di altri servizi che vanno a integrarsi e che contribuiscono alla cosiddetta accessibilità. Punti di forza di un sistema in costante crescita, dove il turismo accessibile si conferma una componente sempre più rilevante per l’economia e la competitività del sistema italiano. E, l’accessibilità, che poteva rappresentare una piccola fetta di un settore ben più ampio, oggi con circa 9 milioni di arrivi, 38,6 milioni di presenze e un valore aggiunto diretto stimato in 5,3 miliardi di euro (che raggiunge i 9,8 miliardi considerando l’impatto economico complessivo), è diventata una una leva strategica di sviluppo, innovazione e qualità dell’accoglienza.

È quanto emerge dal Rapporto IsITT sul turismo accessibile 2026 – Dati, innovazione e nuove traiettorie, presentato al TTG Travel Experience di Rimini. «I dati mostrano che l’accessibilità non è più un tema marginale, ma una componente della qualità e della competitività del turismo – dice Daniela Broglio, Presidente IsITT -. Il nostro obiettivo è mettere in relazione evidenze, innovazione e bisogni delle persone per capire dove sta andando il settore e contribuire a orientarne lo sviluppo».

Uno dei risultati più significativi del Rapporto riguarda il cambiamento nell’approccio delle imprese al turismo accessibile. «Il confronto tra il 2025 e il 2026 evidenzia il passaggio da un interesse diffuso a [...]

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