Mosca rivendica il colpo a una nave carica di materiale militare per Odessa, mentre Kiev risponde con droni incendiari su infrastrutture petrolifere russe nel sud
Le forze russe avrebbero colpito una nave mercantile che, secondo Mosca, trasportava materiale militare destinato al porto ucraino di Odessa, sul Mar Nero. Lo ha affermato questa mattina il ministero della Difesa di Mosca, riferendo di una nuova serie di attacchi notturni con droni contro le infrastrutture portuali ucraine e le imbarcazioni utilizzate per il trasporto di forniture destinate alle forze armate di Kiev.
«In seguito all’attacco, è stata colpita in mare una nave da carico che trasportava materiale di impiego militare verso il porto di Odessa», si legge nel comunicato del ministero della Difesa russo.
Secondo Mosca, nel corso della notte le forze russe avrebbero proseguito le operazioni con velivoli senza pilota contro infrastrutture portuali e unità navali impiegate a sostegno dell’esercito ucraino. Il ministero non ha fornito dettagli sull’identità, sulla bandiera o sulle condizioni della nave colpita, né sull’entità degli eventuali danni.
Dalla metà dello scorso luglio, la Russia ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture portuali dell’Ucraina meridionale e le imbarcazioni che, secondo le autorità russe, partecipano al trasporto di materiale bellico destinato alle forze ucraine nel Mar Nero.
Sull’altro lato del fronte, le forze armate ucraine hanno condotto un attacco con droni contro un terminal per l’esportazione di petrolio a Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov nel sud della Russia, provocando un vasto incendio. Lo riportano i media locali, mentre sui social sono state condivise le immagini della raffineria in fiamme.
Situato sul fiume Don, si occupa dello stoccaggio e del carico di carburante su petroliere destinate al trasporto attraverso il Mar d’Azov. L’attacco segue l’annuncio, da parte del presidente americano Donald Trump, di un colloquio con il leader del Cremlino Vladimir Putin che ha portato alla sospensione delle sanzioni sul diesel russo fino ad aprile del prossimo anno. Il terminal di Rostov colpito dai droni ucraini viene utilizzato per ricevere, stoccare e caricare prodotti petroliferi su petroliere fluviali e marittime, con una capacità di movimentazione annua fino a 3,5 milioni di tonnellate, quasi 300mila tonnellate al mese. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva definito «un segno di debolezza» l’allentamento delle sanzioni statunitense nei confronti della Russia, affermando che non avrebbe contribuito alla pace.
È di cinque morti, tra cui due bambini, il bilancio di un attacco russo a Zaporizhia. Lo fa sapere in un post su Telegram, il Governatore ad interim dell’Amministrazione Militare dell’Oblast di Zaporizhzhia Mykhailo Semikin: «Il bilancio delle vittime a seguito dell’attacco mattutino russo a Zaporizhia è salito a cinque persone – scrive -. Tra loro ci sono due bambini. Altre dieci persone sono rimaste ferite. Le operazioni di ricerca e soccorso nei siti degli attacchi continuano. Potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie. Le nostre più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime». Mosca, specifica Semikin, ha colpito «un edificio residenziale di cinque piani».
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