Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi con missili Max, “che hanno preso di mira aziende del settore militare-industriale e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia”
Nelle ultime ore gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno nove morti durante la notte, di cui sei a Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese. Lo hanno annunciato le autorità questa mattina. Nella città di Zaporizhzhia, “sei persone sono state uccise e 19 ferite”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, secondo cui l’esercito russo ha condotto un attacco “massiccio” con missili e bombe guidate, danneggiando edifici residenziali e strutture non residenziali.
L’esercito russo ha anche condotto un attacco con droni e artiglieria su cinque distretti nella regione di Dnipropetrovsk (est), ha riferito il capo dell’amministrazione militare locale. “Tre persone sono state uccise”, tra cui un ragazzo di 15 anni, ha precisato Oleksandr Ganja su Telegram, segnalando anche cinque feriti.
A Kiev, una serie di esplosioni sono state udite poco dopo la mezzanotte (le 23 ora italiana di ieri), come osservato dai giornalisti dell’Afp, in seguito a un allarme missilistico. Un incendio è divampato in un magazzino e una persona è rimasta ferita, secondo quanto riportato dal servizio nazionale di emergenza. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi con missili Max, “che hanno preso di mira aziende del settore militare-industriale e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia”.
Le forze russe hanno affermato di aver colpito nella notte a Kiev un grande centro logistico nel quale, secondo il ministero della Difesa di Mosca, erano immagazzinati fino a 15mila droni d’attacco, compresi velivoli dotati di termocamere, oltre a stazioni di controllo a terra e relativi componenti.
Il ministero ha sostenuto che l’obiettivo era il centro logistico Kiev-3, nel complesso di uffici e magazzini San Park, una struttura di circa 50mila metri quadrati. L’attacco avrebbe fatto parte di un raid coordinato con armi di precisione contro imprese dell’industria militare e centri di trasporto e logistica a Kiev e nella regione di Zaporizhzhia. Sempre nella capitale sarebbe stato colpito un terminal di Nova Poshta che, secondo Mosca, veniva utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di beni a duplice uso.
Nella regione di Zaporizhzhia le forze russe avrebbero inoltre attaccato lo stabilimento Zaporizhstal, dove, secondo il ministero, venivano installate protezioni su mezzi corazzati pesanti per difenderli dagli attacchi dei droni.
Sul fronte opposto, un civile è rimasto ucciso e due feriti la scorsa notte nella regione russa di Voronezh in attacchi di droni ucraini, secondo il governatore, Alexander Gusev. I raid hanno inoltre provocato incendi in due magazzini di una importante azienda, ha aggiunto il governatore, citato dall’agenzia Tass. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che durante la notte le forze antiaeree hanno intercettato 396 droni su 14 regioni russe, compresa quella di Mosca, e sulla Crimea occupata. (ANSA).

