Ucraina, almeno 12 feriti in raid russo su Kiev. Colpita una raffineria in Russia

I droni uraini hanno colpito un impianto per la raffnazione di petrolio nella regione di Yaroslavl. Gli Usa approvano un pacchetto di sanzioni contro funzionari russi

In Ucraina non si fermano gli attacchi russi sulla capitale. Nella notte tra il 16 e il 17 settembre, a partire da poco dopo la mezzanotte, sono iniziate le prime esplosioni nel centro di Kiev. Un attacco con droni e missili balistici che ha colpito un istituto scolastico e altri edifici, provocando almeno 12 feriti, tra cui due bambini, secondo quanto riferito dal sindaco della città Vitali Klitschko. Altri danni a edifici si sono registrati nel distretto di Holosiivskyi e nei distretti di Brovary e Fastivskyi. Nel frattempo, le autorità ucraine hanno segnalato anche il ferimento di tre persone, tra cui un bambino, in un attacco russo contro un edificio residenziale a Odessa, sulla costa del Mar Nero.

Anche gli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo proseguono, con l’obiettivo di colpire infrastrutture di difesa e raffinerie di petrolio, infliggendo danni all’economia russa e alle catene di approvvigionamento. Nella regione di Yaroslavl, in cui si trova la raffineria Slavneft-YANOS, una delle cinque più grandi della Russia, un impianto è stato colpito. Secondo quanto riferisce il governatore Mikhail Yevrayev, le difese aeree hanno abbattuto 65 droni nel corso dell’attacco. «Ci sono danni alla raffineria di petrolio. Sono in corso operazioni per spegnere rapidamente gli incendi. Inoltre, la caduta di frammenti ha mandato in frantumi le finestre di diversi edifici residenziali e danneggiato automobili. Non ci sono morti né feriti», ha scritto Yevrayev sulla piattaforma Max.

Nella regione di Rostov invece sono state segnalate esplosioni in un aeroporto militare. Il governatore Yuri Slyusar ha riferito che droni sono stati distrutti durante la notte nei distretti di Millerovsky e Kamensky, aggiungendo che al momento non risultavano vittime ne danni a terra. L’aeroporto militare di Millerovo, nella regione di Rostov, era già stato colpito in precedenza dalle forze ucraine.

Nel frattempo il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il cosiddetto “Graham Bill”, un provvedimento che prevede un ampio pacchetto di sanzioni contro funzionari [...]

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