Continuano gli sforzi negoziali, a fine mese il presidente ucraino potrebbe avere un vertice con Donald Trump a New York
I lavori per una pace in Ucraina proseguono sotto le bombe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato infatti di voler incontrare il suo omologo americano Donald Trump a fine settembre a New York. Un incontro che avverrebbe dopo la recente visita a Kiev e a Mosca dei due inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, che hanno avuto colloqui diretti sia con Putin che con Zelensky.
«A fine settembre avremo l’opportunità di incontrarci, credo, con il team americano a New York», ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa in Canada, facendo riferimento a una «riunione a New York con il presidente Trump».
Nel frattempo proprio il Canada ha sottoscritto con l’Ucraina una dichiarazione con cui i due Paesi si impegnano a sancire un partenariato in ambito economico e di sicurezza della durata di “cento anni”. Una decisione che segue l’esempio dell’accordo firmato a Londra nel gennaio 2025 tra il governo di Kiev e il Regno Unito.
Inoltre, il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato lo stanziamento di 218 milioni di euro per fornire all’Ucraina sistemi di difesa aerea. Il Canada fornirà anche «oltre 268 milioni di euro in garanzie sui prestiti per l’acquisto di gas», aiutando così l’Ucraina ad affrontare l’inverno, ha dichiarato Carney al fianco di Zelensky, durante una conferenza stampa a Calgary, nel Canada occidentale.
Sul caso del drone russo che avrebbe cercato di colpire il presidente ucraino Zelensky in viaggio, è intervenuto il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov. La «presunta minaccia per l’aereo» di Volodymyr Zelensky «non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini», ha detto Peskov, a proposito dell’allarme provocato ieri dalle parole del premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo il quale l’aereo del presidente ucraino era stato «quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia».
Sia fonti della presidenza ucraina sia il portavoce del governo moldavo hanno ridimensionato le affermazioni del premier norvegese. Il portavoce moldavo dichiarato in un comunicato che la Moldavia ha «chiuso il proprio spazio aereo nel pomeriggio dell’8 settembre, poco dopo le 16:30, in seguito alla violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone russo proveniente dall’Ucraina». «Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall’aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l’aereo del presidente ucraino è decollato, in ritardo rispetto al previsto». Una fonte all’interno della presidenza ucraina ha dichiarato all’Afp che «si è trattato di un allarme in Moldavia, quando un (drone) russo è penetrato nello spazio aereo del Paese e della Romania». La fonte ha definito «esagerata» l’affermazione secondo cui Zelensky avrebbe corso il minimo rischio in quella situazione.
Una minaccia reale è però quella dei bombardamenti, che continuano sia da parte russa che da parte ucraina. È salito a 5 morti e 67 feriti il bilancio di un attacco russo contro un centro commerciale a Pavlohrad, nell’oblast’ di Dnipropetrovsk, in Ucraina. Le autorità locali hanno riferito che tra i feriti ci sono tre ragazzi adolescenti di 13, 14 e 15 anni. Anche la capitale è stata colpita: un drone russo ha abbattuto un edificio residenziale di nove piani nel quartiere di Dniprovskyi, provocando almeno otto feriti e un vasto incendio. Complessivamente la Russia ha lanciato nelle utlime ore 66 droni sul territorio ucraino – secondo quando comunicato dall’aeronautica militare – tra cui oltre 50 di tipo Shahed: le difese hanno abbattuto o neutralizzato 62 velivoli mentre quattro hanno colpito diverse località.
Sul fronte russo, il ministero della Difesa ha reso noto di aver abbattuto nella notte 777 droni ucraini su circa 15 regioni e sulla Crimea, attacchi che hanno provocato due morti secondo le autorità. «Nel corso della notte passata, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 777 droni aerei ucraini», ha dichiarato il ministero in un comunicato. Nella regione di Tula, a circa 200 km a sud di Mosca, «due persone sono purtroppo rimaste uccise» negli attacchi dei droni, ha scritto su Telegram il governatore regionale, Dmitri Miliaev, precisando che altre tre persone sono rimaste ferite. Nella regione meridionale di Volgograd, due persone sono state ricoverate in ospedale a seguito di un attacco missilistico ucraino che ha colpito un edificio residenziale, ha riferito da parte sua il governatore regionale, Andreï Botcharov, in un comunicato.
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