Secondo il Financial Times, le autorità di regolamentazione europee valutano possibili «interferenze online» da Mosca, Iran e Algeria
Le autorità di regolamentazione Ue stanno esaminando possibili «interferenze online» e «campagne di disinformazione» da Paesi extra-Ue che potrebbero aver contribuito ad alimentare le proteste in Francia e analoghi episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni in altri Paesi Ue. Lo riferisce il Financial Times, citando funzionari della sicurezza, secondo i quali account sui social media filo-russi e di estrema destra, già collegati a precedenti campagne di disinformazione, avrebbero diffuso video violenti nel tentativo di alimentare ulteriormente il caos. Tra i Paesi sospettati di essere coinvolti anche Iran e Algeria.
Il quotidiano finanziario ricorda che lo scorso fine settimana anche in Italia si sono verificate proteste violente e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha attribuito i disordini a «una guerra ibrida che qualcuno sta conducendo contro le nostre nazioni attraverso strumenti non convenzionali come TikTok, i social media e YouTube».
La Commissione europea, prosegue il Financial Times, ha incontrato questa settimana le autorità francesi per discutere della cooperazione con le [...]
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