Ultimi giorni di caldo, da mercoledì piogge e calo delle temperature

Il passaggio è atteso per mercoledì 9, ma nelle Regioni settentrionali i primi segnali del cambiamento potrebbero arrivare già martedì, con temperature più basse e instabilità sulle regioni dell’arco alpino, in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto

Ultimi giorni di gran caldo. Lunedì e martedì potrebbero essere gli ultimi con temperature sopra la media e da mercoledì sono attese aria fresca e piogge.

«È in arrivo un cambiamento sostanziale rispetto a quanto abbiamo visto finora», osserva Bernado Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Se le previsioni a lunga scadenza sono impossibili e la fine di settembre potrebbe riservare qualche sorpresa, di sicuro è ormai imminente «la rottura di una lunga estate».

A determinarla è una «maggiore dinamicità della circolazione atmosferica» dovuta all’arrivo di una perturbazione proveniente dall’Atlantico: un’area di bassa pressione che inizialmente arriverà su Gran Bretagna e Francia e quindi in Italia, dove è atteso un deciso calo della temperatura.

Il passaggio è atteso per mercoledì 9, ma nelle Regioni settentrionali i primi segnali del cambiamento potrebbero arrivare già martedì, con temperature più basse e instabilità sulle regioni dell’arco alpino, in particolare Piemonte, Lombardia e Veneto.

Mercoledì 9 l’instabilità si estenderà a tutte le regioni del Centro-Nord, dal Lazio in su. La massa di aria fredda in alta quota si scontrerà con l’aria calda accumulata finora, potando precipitazioni. Si attendono perciò «temporali intensi e non si escludono colpi di vento e grandinate: sarà una situazione – dice Gozzini – da seguire in ciascuna regione».

Giovedì 10 la perturbazione è attesa anche su tutte le Regioni tirreniche e in quelle meridionali, in particolare in Sicilia, Campania, Puglia e Calabria; il maltempo persisterà anche al Centro, su Lazio, Toscana e Marche, mentre su Piemonte e Lombardia si affaccerà un po’ di sole. Temporali residui sono previsti venerdì e nel prossimo fine settimana ancora al Sud, in Puglia, Calabria e Basilicata. «Questo cambiamento sostanziale potrebbe durare fino a metà settembre, ma quello che succederà poi è da vedere», dice ancora Gozzini.

Articoli correlati