Un altro Novecento: opere su carta fra storie, artisti e movimenti

In mostra 600 disegni, acquerelli e incisioni provenienti dalla GAM: dai simbolisti ai secessionisti, dai surrealisti alla contemporaneità

Tratto, gesto, segno, corpo. Verso la fine del secolo scorso le opere su carta escono dalla marginalità e si conquistano uno spazio significativo sia nelle collezioni che nei musei. Fino al 1 novembre 2026 alla GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino) la mostra “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM” a cura di Fabio Cafagna ed Elena Volpato.

Nuovo capitolo espositivo di Risonanza, giunta alla quarta edizione, il tema che la direzione della GAM ha ideato per far incontrare collezione permanente e nuovi progetti. Esposta una selezione di opere su carta che comprendono oltre 600 disegni, acquerelli, incisioni e dipinti provenienti dalle raccolte del museo con uno sguardo inedito al XX secolo: dai primi accenni dei simbolisti e secessionisti fino alle ricerche della generazione degli anni Novanta del Novecento. Un patrimonio cresciuto nel tempo grazie alla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione Arte CRT, che hanno contribuito ad arricchire le collezioni della GAM. Il Novecento è stato un secolo segnato da guerra, rotture inesorabili e nuovi confini, l’arte ha vissuto ogni cambiamento, la carta ha dato a ogni artista la possibilità di annotare visioni e realtà.

Taccuini, quaderni, album la carta è la compagna di vita di pittori, scultori e romanzieri. Sono 21 le sezioni che attraversano le principali stagioni artistiche del secolo scorso e sono tanti i maestri di cui la GAM conserva nuclei di opere. Nel 1970 in occasione dell’antologica dedicata a Lucio Fontana, la moglie Teresita regala 30 fogli, è la prima donazione cospicua ai musei pubblici. Il disegno restituisce la libertà a Fontana di progettare lontano dalle richieste del mercato, ogni foglio è un’opera perfetta. Giorgio Morandi è rappresentato da alcune acqueforti degli anni Venti, dai paesaggi e dai disegni di bottiglie. Una sezione non poteva che essere dedicata alla poesia di Filippo de Pisis, sono volti di giovani, paesaggi marini che nel tratto del disegno diventano ancora più vulnerabili. L’esposizione guarda anche a ritroso e si apre con Leonardo Bistolfi, Medardo Rosso [...]

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