«Un concorso notarile ogni anno per facilitare l’ingresso dei giovani»

Il presidente del Consiglio nazionale del Notariato Vito Pace definisce le priorità della categoria: dalla riforma dell’accesso alla normativa sulle società Eu inc, che deve coniugare semplificazione e controlli preventivi

Ruolo centrale per il Notariato nell’attuazione del Piano casa, con parcelle dimezzate per gli atti collegati all’edilizia convenzionata. Ma a fare la differenza è soprattutto la partecipazione alla scrittura dei contratti e degli schemi-tipo per garantire i passaggi del piano, con il coivolgimento pubblico-privato, e soprattutto i protocolli innovativi destinati a disciplinareil cohousing. Per il futuro della professione, caratterizzata dalla pubblica funzione, è ormai pronta la proposta da sottoporre al ministero della Giustizia sull’accesso, con tempi prederminati per lo svolgimento del concorso, in modo da garantire un bando l’anno, a novembre, maggiore possibilità per i giovani di partecipazione e più chance nel superamento delle prove.

Il Notariato ha celebrato la scorsa settimana il congresso, dove il confronto ha spaziato a tutto campo, con una grande partecipazione. I notai presenti a Roma erano circa 1.300. «Alla base – sostiene il presidente del Consiglio nazionale, Vito Pace – il riconoscimento istituzionale, da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di essere un pezzo dello Stato».

Una delle preoccupazioni del Notariato è relativa alla società digitale Eu.inc. Quali prospettive?

La politica, dal viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto al commissario Ue Raffaele Fitto, ha convenuto sulla necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze di semplificazione digitale e i controlli preventivi, che in Italia sono eseguiti dai notai. Non si può consentire che le società siano organizzazioni opache, le cui quote possono essere cedute con un semplice clic o la cui vita possa essere interrotta pigiando su un tasto del computer. Occorrono trasparenza e sicurezza nelle operazioni, a garanzia degli stessi imprenditori, anche per favorire la bancabilità delle aziende.

La premier ha ricordato l’importanza dell’organismo centrale di raccolta dei dati ai fini antiriciclaggio. A che punto sono i lavori?

Stiamo predisponendo il regolamento, d’intesa con i ministeri dell’Economia e della Giustizia, in coordinamento con il Garante della privacy e con l’Authority sulla cybersicurezza. Quindi seguiranno le regole tecniche e le linee guida. La procedura non comporterà aggravi organizzativi per gli studi e i dati da comunicare saranno quelli che già oggi sono pubblici, che viaggiano nei fascicoli dell’agenzia delle Entrate e del Registro imprese. Calcoliamo che la nuova struttura potrà essere operativa prima dell’estate.

Dal congresso è arrivato un appello per [...]

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