Un mondo di tutti stranieri a Londra

Il nuovo libro di Enrico Franceschini

Brexit è tornata in gioco: Andy Burnham, il nuovo premier britannico, ha rilanciato l’opzione di un ritorno del Regno Unito nell’Unione Europea. Non che si sia mai smesso di parlare della fatidica decisione presa nel 2016: negli ultimi dieci anni la Brexit ha generato innumerevoli saggi, discussioni, studi, libri, previsioni e articoli.

Enrico Franceschini invece è riuscito a farne un romanzo: un thriller semiserio, tra il grottesco e il comico, una vicenda del tutto improbabile ma con fatti radicati nella realtà. “Arrivederci Londra” racconta lo sgomento di dodici giornalisti di varie nazionalità, da tempo corrispondenti dal Regno Unito, quando il referendum del 2016 ha un esito imprevisto e devastante.

Tutti considerano Londra la loro casa e la loro patria elettiva. All’improvviso, si sentono stranieri e come tali vengono considerati. E se a livello professionale la Brexit è un’occasione per scrivere una storia importante, a livello personale si sentono traditi e ripudiati. Senza rivelare la trama avvincente, si può dire che i dodici corrispondenti non reagiscono bene.

La miccia – un’aggressione xenofoba subìta da uno di loro, il mite giornalista polacco Ryszard – fa esplodere la rabbia e il desiderio di vendetta contro quello stuolo di inglesi che hanno votato per Brexit. Le lamentele e le chiacchiere intorno a un tavolo di ristorante si [...]

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