Un week end d’autunno a Londra, con i consigli di Rossella Beaugié

I pomeriggi alla Wallace Collection e le serate private al British Museum. Il melting pot culinario e lo shopping nel Pimlico Road Design District. Un itinerario nella City con la fondatrice di The Thinking Traveller.

Considero Londra una metropoli poliedrica e stimolante. Forse è una delle città più avanzate in termini di inclusione e diversity. Anche se con la Brexit c’è stata un’evidente riduzione del numero di giovani europei che si trasferiscono qui, la città rimane vibrante e ha una capacità straordinaria di reinventarsi. Amo il suo multiculturalismo, un autentico melting pot, dove lingue, cucine, religioni e tradizioni convivono con naturalezza, il che rende il quotidiano creativo e dinamico. A partire dall’architettura dei palazzi, con nuovi grattacieli che dialogano con edifici georgiani o vittoriani, sino ai parchi: da semplici polmoni verdi sono diventati luoghi sociali e culturali.

Ogni quartiere ha un’identità forte e Londra è un insieme di villaggi ben collegati tra loro, ciascuno con la sua anima. Con mio marito Huw viviamo a Muswell Hill, nel nord: una zona verde, collinare, con piccoli negozi indipendenti e un senso di comunità ancora forte. Il mio fine settimana inizia in bicicletta, attraverso il parco verso la palestra, dove seguo una lezione di Vinyasa Flow, per iniziare la giornata con l’energia giusta. Poi un po’ di spesa e torno a casa per la prima colazione. In settimana, un classico è il mio kefir homemade con granola con il tè matcha, oli essenziali di agrumi, noci, mandorle e pistacchi, insieme a frutta fresca. Nel weekend, invece, mi concedo volentieri un brunch con uova in camicia sull’immancabile toast con avocado.

Dedico il sabato alla famiglia, se i ragazzi sono a casa, oppure alle amiche, alla lettura, a fare un po’ di giardinaggio o ad andare per mostre. Le Members’ Evening del British Museum hanno grande fascino, ma vado spesso anche al Victoria and Albert Museum, fonte inesauribile di ispirazione, alla Tate Modern per l’energia contemporanea e alla Wallace Collection, più raccolta, perfetta per un pomeriggio intimo tra arte e arredi d’epoca. 

Mi piace la Londra segreta, quella dei piccoli mews nascosti dietro le grandi arterie, dei giardini privati, dei mercati di quartiere, o lungo i canali, tra Little Venice e King’s Cross. A pranzo vado spesso al Greenberry Cafe a Primrose Hill, al Coal Office a Coal Drops Yard, per i suoi piatti mediorientali da condividere, o da Moro a Exmouth Market, che offre una buona selezione di specialità [...]

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