Unesco: il 35% dei siti è in Europa, Venezia esempio di patrimonio culturale

Ben 61 sono in Italia. La digitalizzazione è un pilastro fondamentale per la preservazione e l’innovazione

Più di un sito Unesco su tre, il 35 per cento, si trova in Europa: su un totale di 1248 siti a livello globale, sono ben 437 quelli ospitati da Paesi dell’Unione europea. È quanto emerge da un dossier pubblicato dal Parlamento europeo la settimana scorsa, che mostra inoltre come 61 dei siti europei siano in Italia. Lo stivale, infatti, è lo Stato con più siti Unesco, seguita dalla Germania con 55 e dalla Francia con 54. Poco distacco separa il quarto Paese, la Spagna, con i suoi 50 siti. Con 20 luoghi di interesse si classifica quinta la Grecia, che con l’acropoli di Atene rappresenta bene, secondo il report, il patrimonio culturale tangibile europeo. «Culla della democrazia e luogo di nascita della tradizione filosofica che ha posto le fondamenta al pensiero europeo», si legge nel dossier.

Anche la Cattedrale di Aachen, in Germania, rappresenta le radici spirituali e politiche del Vecchio continente. Esempio di patrimonio culturale intangibile è la baguette francese, che trascende la funzione di cibo per dare corpo a un saper fare, un modo di vivere imperniati sul rispetto delle tradizioni.

Il patrimonio culturale digitale, invece, rappresenta un pilastro fondamentale per la preservazione e l’innovazione della bellezza. Il progetto NewsEye, che usa l’Ai per migliorare l’accesso e l’analisi accademica dei giornali risalenti al secolo tra il 1850 e il 1950 coglie bene, secondo la relazione, lo spirito dell’heritage digitale. Da uno spirito simile è mosso anche Gallica, la digitalizzazione di più di 10 milioni di opere della Libreria nazionale francese: un sistema che garantisce accesso gratuito e libero a centinaia di anni di bellezza.

Esempio fondamentale del patrimonio culturale, secondo il Parlamento Ue, è anche Venezia con la sua laguna, che «esemplifica un notevole processo di adattamento a un ambiente marittimo ostile da parte dell’uomo, che ha trasformato gradualmente un arcipelago paludoso in un una potenza marittima e commerciale». Ponte culturale tra l’Europa e l’Oriente, deve la sua unicità a un ensemble unico: luoghi internazionalmente riconosciuti per la loro bellezza architettonica, come il ponte di Rialto o piazza san Marco, vivono a fianco del sistema di canali che è parte della sua identità. E poi le opere di artisti come Bellini, Giorgione e Tintoretto. Tutto si regge su pali di legno conficcati nel terreno più di mille anni fa, fondamenta di una città che attrae circa sei milioni di visitatori l’anno. Nonostante l’innalzamento del livello del mare, probabilmente la sfida più importante oggi per la Serenissima, «rimane un sito storico di immenso valore culturale».

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