Unicredit ottiene l’autorizzazione della Bce sul “Danish compromise”

Beneficio di 52 punti base. Ecco che cosa cambia e perchè è importante per il risiko bancario

Unicredit ottiene dalla Banca centrale europea l’autorizzazione all’applicazione della metodologia del Danish compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo. Una decisione che vale 52 punti base di Cet 1 per piazza Gae Aulenti, ma che aggiunge un nuovo tassello al complesso mosaico del risiko italiano, visto il peso crescente delel partecipazioni assicurative nei vari progetti in campo.
A comunicare la novità è l’istituto guidato da Andrea Orcel, che aggiunge che a partire dalla rendicontazione relativa al terzo trimestre 2026, spiega la banca, «le partecipazioni assicurative potranno essere trattate mediante ponderazione per il rischio anziché essere dedotte dal capitale regolamentare». Ciò garantirà «un beneficio stimato di circa 52 punti base sul coefficiente Cet1, sulla base della situazione al secondo trimestre del 2026».

Numeri a parte, l’arrivo dell’autorizzazione non è una sorpresa. UniCredit da tempo infatti è al lavoro per ottenere il trattamento prudenziale favorevole sulle quote assicurative. Già nel settembre 2024, quando aveva annunciato l’internalizzazione delle attività di bancassicurance vita in Italia, il gruppo aveva incorporato nelle proprie valutazioni il futuro riconoscimento dello status di conglomerato finanziario e l’applicazione del Danish Compromise. E a giugno 2025, una volta completata l’internalizzazione, la banca aveva annunciato che avrebbe chiesto formalmente il riconoscimento del Compromesso Danese. Una volontà peraltro ribadita nel tempo anche dal ceo Andrea Orcel. [...]

Articoli correlati