Uranio, Mike Pompeo nominato presidente di Reveille Resources

L’ex segretario di stato Usa alla guida della società che vuole esplorare i giacimenti storici italiani tra Bergamo e Sondrio

Reveille Resources, società di esplorazione e sviluppo focalizzata sui giacimenti storici di uranio italiani – punta a esplorare i giacimenti storici di uranio di Novazza e Val Vedello, tra le province di Bergamo e Sondrio -, annuncia la nomina di Mike Pompeo a presidente non esecutivo del Consiglio di amministrazione. La nomina diventerà effettiva al completamento delle consuete verifiche regolamentari previste per l’ingresso nel board e avrà una durata iniziale di tre anni.

Azionista di riferimento di Reveille è Zenith Energy, gruppo internazionale attivo, tra l’altro, nella produzione di energia da gas e da fonti rinnovabili, cofondato e guidato dal genovese Andrea Cattaneo e quotato sul London Stock Exchange e su Euronext Growth Oslo.

Reveille è nata nel 2026 dallo scorporo delle attività italiane nell’uranio di Zenitth che oggi ne è il primo azionista con circa il 25% del capitale accanto al 15% di Ajax Resources Plc, società di esplorazione e sviluppo di risorse naturali quotata sull’Aquis Stock Exchange di Londra, fondata e guidata da Ippolito Ingo Cattaneo, amministratore esecutivo di Reveille.

Ex segretario di stato Usa ed ex direttore della Cia, Pompeo è partner e membro del comitato di investimento di Niobrara Capital Partners, società statunitense di private equity. È inoltre amministratore di Veon e amministratore non esecutivo di Acg Metals Limited produttore di rame quotato a Londra. È inoltre amministratore di Cyabra società di intelligence sui rischi digitali quotata al Nasdaq.

Come presidente, Pompeo avrà il compito di indirizzare strategicamente il consiglio di amministrazione e di accompagnare la crescita di Reveille. In particolare, contribuirà al posizionamento della società sui temi della sicurezza energetica e delle filiere delle materie prime critiche e del combustibile nucleare.

In Italia u due progetti esplorativi di Reveille, Novazza (Valgoglio, in provincia di Bergamo) e Val Vedello (Piateda, in provincia di Sondrio), sono tra i giacimenti di uranio più noti del Paese e sono stati oggetto, fino alla metà degli anni Ottanta, di significative attività di esplorazione e sviluppo da parte di Agip Nucleare. Tali attività non hanno comportato la produzione di uranio.

Per Pompeo, «l’uranio non è una materia prima come le altre: è un metallo strategico. Il rinnovato interesse dell’Italia per il nucleare è un segnale importante. Reveille non promette una produzione immediata: il compito oggi è esplorare in modo responsabile e capire che cosa sia possibile, partendo da una base solida, decenni di lavoro svolto in passato dal gruppo Eni. Da italoamericano con radici in Abruzzo, sono particolarmente orgoglioso di contribuire a questo percorso e a un dialogo costruttivo con le istituzioni e i territori italiani».

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