Secondo l’opinione del giudice arbitro, “non ha partecipato alla competizione secondo gli standard professionali richiesti” cita Ubitennis.
A firma Vanni Gibertini, sul sito Ubitennis il 9 settembre 2026 è stato pubblicato un articolo intitolato “US Open, multa quasi azzera il montepremi di una tennista delle qualificazioni. L’argentina Luisina Giovannini è stata multata di 20.000 dollari per non aver giocato ad un livello sufficientemente professionale”. La fonte della notizia è l’Usta (U.S. Tennis Association) che ha pubblicato la lista di tutte le multe comminate ai partecipanti allo Us Open nel corso dei primi tre turni, a partire dalle qualificazioni, come Gibertini riporta nel suo articolo.
Luisina Giovannini (n. 198 Wta), 19 anni, avversaria dell’italiana Lucia Bronzetti nel primo turno di qualificazioni, è stata multata per aver infranto la Regola III comma G del “Grand Slam Rulebook”, ovvero perché, secondo l’opinione del giudice arbitro, “non ha partecipato alla competizione secondo gli standard professionali richiesti” cita Ubitennis.
Quantifica Gibertini “La multa inflitta ha quasi azzerato il montepremi intascato da Giovannini a New York: il prize money per il primo turno di qualificazioni è di 32.000, cui bisogna sottrare il 35% di ritenuta fiscale alla fonte, per un ammontare netto di 20.800 dollari.
La questione dei compensi nel tennis è tornata d’attualità nel corso del 2026 con l’innalzamento del montepremi nel torneo di Wimbledon che «va incontro certamente alle recenti richieste dei giocatori che hanno sollecitato premi più consistenti nelle competizioni del Grande Slam», ha scritto l’11 giugno 2026 Eliana Di Caro sul sito del Sole 24 Ore. Per il torneo londinese, l’organizzazione dello stesso ha comunicato un montepremi pari a 64,2 milioni di sterline, circa 74,3 milioni di euro.
Per il montepremi dell’edizione 2026 degli Us Open, l’Usta – come riportato dal sito di SuperTennis – ha annunciato un montepremi complessivo di 92,5 milioni di euro (108 milioni $). Si tratta del prize money più alto di sempre nel tennis professionistico, con un aumento del 20% rispetto al precedente record stabilito nel 2025.
Tanti soldi che fanno gola a tutti i giocatori che per cercare di emergere nel circuito maggiore ne hanno un bisogno vitale.
A tal proposito, nei giorni scorsi, molti appassionati di tennis hanno fatto la conoscenza dell’australiano Dane Sweeny (25 anni), che agli Us Open ha battuto Lorenzo Musetti prima di essere a sua volta sconfitto da Luciano Darderi negli ottavi.
Ne parla Pellegrino Dell’Anno nell’articolo del 4 settembre “I paragoni con Nadal, le collette, lo stop per curare la mente: chi è Sweeny, l’avversario di Darderi” pubblicato sul sito della Gazzetta dello sport.
Estrapoliamo il passaggio sui soldi: “Così, proprio nel 2019, Sweeny lanciò una raccolta fondi su GoFundMe con l’obiettivo di raggiungere almeno 10.000 dollari australiani per proseguire nella sua carriera: viaggiare per il mondo come tennista professionista non è così lussuoso come sembra, quando ci si trova in fondo alla classifica come me”.

