Usa-Cina, accordo su diversi beni commerciali: lunedì i dettagli

Washington e Pechino trovano un’intesa su prodotti agricoli e dispositivi medici Usa e su alcuni beni di consumo cinesi. Restano aperti i nodi su chip e terre rare

Un altro passo nella tregua commerciale. Stati Uniti e Cina hanno raggiunto accordi su una serie di prodotti che potranno essere scambiati a condizioni più favorevoli, dai beni agricoli e dai dispositivi medici americani ad alcuni prodotti di consumo cinesi considerati non sensibili. I dettagli saranno resi pubblici lunedì.

Ad annunciarlo è stato il rappresentante americano per il Commercio Jamieson Greer, dopo l’incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Xi Jinping. «Abbiamo effettivamente raggiunto un accordo con i cinesi su diverse di queste questioni», ha detto Greer alla Cnbc. Trump ha definito il colloquio con Xi «molto produttivo», assicurando che arriveranno nuovi sviluppi.

Non si tratta, almeno per ora, di un nuovo accordo commerciale complessivo bensì di una scelta ben ponderata delle due maggiori economie mondiali: riaprire gli scambi sui prodotti considerati meno sensibili, mantenendo invece le restrizioni nei settori strategici.

Uno dei dossier più importanti per Washington resta l’agricoltura. La Cina è un mercato fondamentale per i produttori americani e gli acquisti di soia e altri prodotti agricoli sono diventati negli ultimi anni una delle principali leve negoziali di Pechino. Tra i settori discussi nelle trattative delle ultime settimane c’è stata anche l’energia, con la possibilità di ridurre le barriere che hanno praticamente fermato le esportazioni americane di gas naturale liquefatto verso la Cina.

Più difficile resta il confronto sulla tecnologia. Washington mantiene i controlli sull’accesso cinese ai semiconduttori più avanzati, mentre Pechino conserva una posizione dominante nella raffinazione e nella lavorazione delle terre rare, indispensabili per l’elettronica, l’energia e la difesa. Proprio queste dipendenze reciproche hanno contribuito a spingere le due parti verso una gestione più selettiva dello scontro commerciale.

Nei colloqui preparatori è entrata anche l’intelligenza artificiale. Gli Stati Uniti hanno proposto un meccanismo di comunicazione sugli incidenti a essa legati che possano avere conseguenze sulla sicurezza nazionale. Trump, dopo il vertice, è tornato sul tema sostenendo di preferire l’espressione «super intelligenza».

Lunedì, quando Washington renderà noti i dettagli degli accordi annunciati da Greer, si capirà quanto sia ampio questo spazio e quali prodotti potranno effettivamente beneficiare delle nuove condizioni.

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