
La raffinatissima mostra “VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, è visitabile a Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch, fino al 31 gennaio 2027
“Rose is a rose is a rose is a rose” è il tautologico pieno di richiami, di echi e suggestioni immortale verso di Gertrude Stein, vero condensato, come ben individuò Umberto Eco, di letture, sentimenti e congetture che chiamano direttamente in causa il lettore, specie europeo, che fin dall’imprescidibile per noi italiani “Rosa fresca e aulentissima” di Cielo d’Alcamo o dal Roman del Rose, e su su fino allo financo con lo sconquasso baudelairiano e non solo, con il fortemente simbolico mondo dei fiori inevitabilmente si confronta.
Quanto fondamentale in poesia, il ruolo delle piante è forse ancor più ponderoso per la Storia dell’Arte, con l’immagine dei fiori che fin dall’antichità, in un rincorrersi di metafore e allegorie, è stato associato al concetto di bellezza e della vita breve. Prime fra tutte le vanitas, opere in cui fiori recisi o appassiti sono anche accostati a teschi e animali agonizzanti, con ciò alludendo all’inutilità dei beni terreni a fronte della sempre incombente ineluttabilità della morte.
A Ferrara con la restituzione alla città del Palazzo Barbantini-Koch, oggetto di un importante restauro all’interno del progetto “Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso” si è aperta una raffinatissima mostra dedicata proprio al tema della Vanitas, e dal titolo Vanitas, Fiori e simboli da Hayez a Casorati.
L’esposizione che in un’esplosione cangiante narra in maniera sottile la silenziosa avvolgente tensione che dalla bellezza inebriante conduce allo sfiorire mortifero, quasi un memento mori soltanto più splendidamente variopinto, ripercorre l’evoluzione della pittura di fiori nell’arte italiana tra Ottocento e primo Novecento. E così facendo interpreta al meglio quell’universo che, sfuggendo alla trappola del lezioso decor, lungo un’attenta selezione di oltre 40 opere tra dipinti e sculture, conduce lo spettatore fino alle vertiginose vette della riflessione più intima ed esistenziale.
L’esposizione VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, è curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni e realizzata da La Galleria BPER, in collaborazione con 24 ORE Cultura, ed è visitabile a Ferrara, fino al 31 gennaio, presso la Galleria BPER, Palazzo Barbantini-Koch.
VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch, fino al 31 gennaio 2027
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