Vannacci a Torino tra le tensioni. Il Viminale: nessuna misura per sciogliere Futuro nazionale

Il generale in Piemonte per il convegno promosso dal sindacato Fsp della Polizia. L’idea di una «to-do-list» per i primi 100 giorni di governo

Partito tra le polemiche per il “bollino” come seminario formativo poi ritirato dal Viminale, è stato accompagnato da tensioni e scontri il convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori” promosso a Torino dal sindacato Fsp della Polizia di Stato che annovera il generale Roberto Vannacci come ospite d’onore.

Ad aspettare il leader di Futuro nazionale nei pressi dell’albergo dove si svolge l’evento, nella mattinata del 18 settembre, è stato un presidio antifascista. I manifestanti si sono avvicinati allo schieramento delle forze dell’ordine e hanno lanciato delle uova contro gli agenti, dai quali non è giunta alcuna risposta. Sono poi partiti in corteo lungo corso Duca degli Abruzzi.

Cori contro Vannacci

Tra cori e fumogeni, in circa 150, hanno scandito slogan come “Fuori Vannacci da Torino”, “Vannacci vai a casa”, “Siamo tutte antifasciste”. «Ci sono persone come Vannacci perché ancora non c’è una forza dal basso per rappresentare l’alternativa – hanno detto i manifestanti dal microfono – per noi è un obbligo essere qui per cacciare Vannacci e costruire un ponte popolare contro la guerra. Dobbiamo diventare una forza credibile in modo che le persone che muoiono di fame [...]

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