
Il ceo scommette sulla tenuta della domanda con i prezzi dei biglietti sono in crescita del 3%: gli aumenti non coprono i costi del jet fuel. A Napoli sostituisce in parte Volotea
Si prepara un inverno difficile per il trasporto aereo europeo, pesa il costo del carburante una delle principali incognite per il settore. Wizz Air, la compagnia low cost ungherese, arriva all’appuntamento con 2,35 miliardi di euro di liquidità, l’80% del fabbisogno di carburante dei prossimi sei mesi già coperto e una flotta di nuova generazione più efficiente. La compagnia scommette sulla domanda ancora forte e conferma una crescita della capacità del 20%, la più alta del settore, dopo averla ridotta dal 30% previsto in precedenza. mentre i concorrenti la riducono per contenere i costi. E’ in Italia che il vettore concentra la propria espansione con 15 nuovi aeromobili nel 2026 e capacità in aumento del 40%.
«Prima della guerra il jet fuel costava circa 700-800 dollari a tonnellata, oggi siamo intorno a 1.500-1.600 dollari: sostanzialmente il prezzo è raddoppiato – spiega il ceo di Wizz Air, József Váradi in questa intervista a Il Sole 24 Ore -. L’incremento, pur con oscillazioni, si è protratto negli ultimi mesi e rappresenta ancora un elemento di pressione per l’intero comparto.
Nelle prime fasi successive allo scoppio del conflitto, la domanda di viaggi in Europa aveva subito una brusca frenata. L’incertezza sull’evoluzione geopolitica aveva spinto molti passeggeri a rinviare le prenotazioni. Con il passare dei mesi, però, il mercato ha recuperato. L’estate si è rivelata migliore delle attese. E il recupero non sembra essersi esaurito con il picco della stagione estiva: anche le prenotazioni per l’inverno mostrano segnali di tenuta.
Secondo Váradi «i ricavi stanno tornando a crescere e i prezzi dei biglietti registrano aumenti nell’ordine di circa il 3%. Non si tratta di un incremento tale da compensare integralmente l’aumento dei costi energetici, ma rappresenta un’inversione di tendenza rispetto alla fase in cui alle tariffe più basse si accompagnavano costi del carburante particolarmente elevati. «Il costo del carburante resta superiore a quanto l’industria riesce a trasferire sui prezzi», è la sintesi del management. Ma, rispetto alla fase più difficile, il mercato si sta muovendo nella direzione attesa.
Wizz Air continua a crescere, anche se a un ritmo inferiore rispetto ai piani originari. La capacità, in termini di posti disponibili, aumenterà di circa il 20% nei prossimi mesi, mentre in precedenza la compagnia aveva ipotizzato un incremento vicino al 30%. Una scommessa che il mercato fa fatica ad accettare dal momento che « l’emergere di una fase di rallentamento del settore rappresenta un rischio, mentre Wizz vuole continuare a crescere aggressivamente fino al 2027 per conquistare quote di mercato dai concorrenti più deboli». Tutto questo mentre annuncia il taglio dei voli in inverno, ma con il passaggio dagli A320/A321ceo ai nuovi A321neo la compagnia avrà a disposizione aerei più capienti con un maggior numero di posti.
A settembre il traffico è cresciuto del 24% e l’obiettivo per il prossimo trimestre è mantenere un’espansione intorno al 20 per cento.
La scelta, sottolinea il management, è legata anche alla necessità di tenere sotto controllo i costi in una fase in cui l’inverno rappresenta tradizionalmente un periodo più difficile per le compagnie aeree. «Abbiamo moderato la crescita per assumerci la responsabilità dei maggiori costi del business», spiega Váradi.
La solidità finanziaria e operativa viene indicata dalla compagnia come uno dei principali fattori di resilienza per affrontare i prossimi mesi. Tre, in particolare, gli elementi considerati decisivi: liquidità, efficienza della flotta e copertura del prezzo del carburante.
Wizz Air dispone di circa 2,35 miliardi di euro di liquidità, pari a circa il 35% del proprio livello di liquidità ratio, secondo i dati forniti dal management. La compagnia sottolinea inoltre l’efficienza della propria flotta: gli aeromobili di nuova generazione consumano circa il 20% di carburante in meno rispetto agli aerei delle generazioni precedenti.
Sul fronte del fuel hedging, Wizz Air dichiara di avere coperto circa l’80% del fabbisogno di carburante dei prossimi sei mesi a un prezzo di circa 800 dollari per tonnellata, a fronte di un mercato indicato intorno ai 1.600 dollari.
Una combinazione che, secondo la compagnia, dovrebbe consentire di affrontare l’inverno con una posizione finanziaria relativamente solida.
Il rovescio della medaglia è la possibile pressione sui vettori più fragili. «Alcune compagnie europee hanno già mostrato segnali di difficoltà e il fenomeno potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi» pronostica il ceo escludendo che Wizz Air possa essere annoverata tra i vettori deboli e vicino al default come il ceo di Ryanair Michael O’Leary aveva previsto. Tra i casi citati, figurano airBaltic, Volotea e la compagnia charter rumena AnimaWings, mentrela norvegese Norse Atlantica è alla ricerca di nuovo capitale, un segnale non certo di salute.
Il ragionamento di Wizz Air è basato su tre variabili: disponibilità di liquidità, livello di utilizzo degli aeromobili e grado di copertura del carburante. Le compagnie che presentano contemporaneamente una liquidità limitata, una flotta sovradimensionata rispetto alla domanda e una bassa copertura del fuel sarebbero maggiormente esposte alle tensioni finanziarie. In questo scenario, l’eventuale riduzione dell’offerta da parte dei concorrenti potrebbe creare nuove opportunità di crescita per i vettori con maggiore capacità finanziaria.
È soprattutto in Italia che Wizz Air sta concentrando una parte significativa della propria strategia di crescita. Nel 2026 il vettore prevede di aggiungere 15 nuovi aeromobili nel Paese, portando la flotta complessiva a 46 velivoli entro la fine dell’anno.
La capacità italiana è prevista in aumento di circa il 40%, un ritmo significativamente superiore a quello registrato negli altri mercati europei.
Il driver principale è lo sviluppo del network domestico, affiancato da un rafforzamento dei collegamenti tra gli aeroporti italiani e la Spagna.
«L’Italia è il nostro principale mercato di crescita», sottolinea il management. La compagnia sostiene che l’incremento della capacità sia sostenuto dalla domanda e non rappresenti semplicemente un’espansione dell’offerta destinata a essere successivamente ridimensionata.
La riduzione della presenza di alcuni concorrenti potrebbe accelerare ulteriormente la crescita di Wizz Air in Italia. È il caso di Napoli, dove Volotea ha ridotto le proprie operazioni e Wizz Air ha annunciato l’arrivo di nuovi aeromobili.
Il gruppo ungherese guarda quindi con attenzione alle decisioni dei concorrenti, valutando la possibilità di utilizzare gli spazi lasciati liberi sul mercato. La stessa dinamica potrebbe verificarsi in altri aeroporti italiani, dove la compagnia vede margini per aumentare la propria presenza.
Resta il tema dei motori, che negli ultimi anni ha condizionato la capacità operativa di numerose compagnie che utilizzano gli Airbus della famiglia A320neo equipaggiati con motori Pratt & Whitney GTF.
Wizz Air indica un miglioramento significativo: gli aeromobili a terra per problemi legati ai motori sono scesi da circa 44 a 26. L’obiettivo dichiarato è arrivare a zero entro la fine del 2027.
La progressiva restituzione degli aeromobili alla flotta sta quindi consentendo alla compagnia di recuperare capacità proprio mentre il mercato europeo mostra segnali di rafforzamento. Wizz Air prevede inoltre di ricevere circa 30-40 nuovi aeromobili all’anno, compensando in parte le consegne con la restituzione di velivoli in uscita dalla flotta.
Per il vettore, dunque, la partita dei prossimi mesi si gioca su un equilibrio delicato: da un lato il carburante, ancora molto più caro rispetto ai livelli pre-conflitto; dall’altro una domanda che si è dimostrata più resistente del previsto e un mercato nel quale l’eventuale riduzione della capacità dei concorrenti potrebbe aprire nuovi spazi di crescita.
Articolo precedente
Eurovo, tre nuovi stabilimenti per coprire il boom di consumi

