
Osservatorio Uiv: il dato generale resta ancora negativo ma la fiammata estiva fa segnare un’inversione di tendenza. Frescobaldi: protagonisti i rossi, cresciuti del 33%
Dopo mesi di cali riparte l’export di vino italiano negli Usa e trascina al rialzo le vendite nei paesi Terzi. Un risultato che, forse, non è ancora sufficiente per invertire del tutto la tendenza generale (l’ultimo dato complessivo è fermo a luglio e faceva segnare un -5,3% per le esportazioni di vino made in Italy), tuttavia, rappresenta una decisa inversione di tendenza. A renderlo noto è l’Osservatorio dell’Unione italiana vini che rielaborato i dati della Commissione Ue. Secondo le cifre rese note dall’Osservatorio Uiv, le spedizioni verso i mercati dei paesi terzi a settembre hanno messo a segno un progresso dell’8 per cento a valore.
Protagonisti del rimbalzo come accennato gli Usa che, nel solo trimestre estivo (luglio, agosto, settembre) ha messo a segno un incremento nei valori commercializzati di quasi il 17 per cento (+6,6% i volumi). Una performance che offre una boccata d’ossigeno alle imprese italiane che da 18 mesi sono sotto pressione su quello che resta il principale mercato al mondo per il vino.
Il cumulato 2026 – spiegano all’Osservatorio Uiv – dimezza così la perdita della domanda Usa che fa segnare ancora una perdita del 6%, in forte ridimensionamento però rispetto a -14% del primo semestre. Altra nota positiva è la crescita del prezzo medio delle bottiglie italiane che si avvia all’ultimo quarto dell’anno con un sostanzioso +9,5%.
Un risultato che non giunge del tutto inaspettato. Infatti, l’introduzione dei dazi da parte del [...]
Articolo precedente
Cibo, ecco come affrontare i rincari e ridurre gli sprechi

