
«Il 2025 è stato un anno di consolidamento e crescita. Abbiamo chiuso con un fatturato di 206 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 e con 20 milioni di utile prima delle imposte, confermando un trend positivo sia sul fronte economico sia su quello operativo. Oggi Virgin Active Italia conta 42 Social Wellness Club, circa 205mila clienti e una squadra di quasi 3mila professionisti, tra dipendenti, personal trainer e group trainer». Luca Valotta, presidente e founder di Virgin Active Italia e chief operating officer di Virgin Active Group, ha le idee chiare su come sta andando il mercato del benessere e si spinge a fare previsioni ottimiste per il 2026.
«Riteniamo che il mercato del wellness continuerà a crescere, sostenuto da un cambiamento strutturale della domanda – dice -: oggi le persone investono sempre di più nella prevenzione, nella longevità e nella qualità della vita. Vogliamo consolidare la nostra leadership in Italia e sostenere il piano di espansione internazionale del gruppo, mantenendo una crescita sostenibile nel medio-lungo periodo. Nei primi sei mesi del 2026 abbiamo continuato a crescere in modo solido, con un incremento del fatturato e dell’ebitda rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente».
La crescita prosegue sia in Italia sia a livello internazionale. «A gennaio – continua Valotta – abbiamo inaugurato il nuovo Social Wellness Club di Milano Porta Vittoria, il quattordicesimo della città, un investimento che rappresenta l’evoluzione del nostro modello, integrando allenamento, recovery, servizi dedicati alla salute, coworking e socialità in un’unica esperienza. L’Italia è uno dei mercati più importanti del gruppo, non solo per dimensioni ma soprattutto per capacità di innovazione. È qui che negli ultimi vent’anni abbiamo sviluppato il concetto di Social Wellness Club, un modello che rappresenta un punto di riferimento anche per l’evoluzione internazionale del brand. Molte delle innovazioni introdotte a livello globale sono nate proprio in Italia: dall’integrazione tra allenamento, recupero e socialità all’evoluzione dell’offerta dedicata alla salute, fino allo sviluppo di nuovi servizi e touchpoint digitali. Proprio per questo continueremo a investire nel nostro Paese con nuovi progetti nelle principali aree metropolitane. Tra questi, nella prima parte del 2027, è prevista l’apertura di un nuovo Club a Milano, nell’area di piazza Cordusio, un progetto che rappresenterà un’evoluzione del nostro posizionamento premium portando il concetto di Social Wellness Club oltre l’allenamento, creando connessioni tra benessere, cultura, lifestyle e città».
Per quanto riguarda l’estero, «abbiamo fatto il nostro ingresso nel mercato svizzero, con l’acquisizione del Club Planet Wellness di Lugano, che diventerà il primo Social Wellness Club Virgin Active del Paese – racconta Valotta -. È un’operazione strategica che rappresenta l’inizio di un più ampio piano di sviluppo nell’Europa continentale. Il percorso proseguirà nel 2027 con le aperture di Vienna e Bruxelles, dove porteremo la nuova generazione di Social Wellness Club. È la stessa visione che sta guidando anche il rinnovamento dei nostri flagship internazionali, Doha, Cape Town, Sydney così come il recente re-opening del nostro Club di Mayfair a Londra, e che rappresenterà la direzione di sviluppo del gruppo nei prossimi anni».

