Volkswagen ID.Polo, come va su strada la compatta elettrica

La nuova elettrica tedesca punta su stile più tradizionale, interni funzionali e fino a 454 chilometri di autonomia. Abbiamo provato la versione da 211 cavalli

Si chiama ID.Polo ma il nome corretto dovrebbe essere stato “finalmente l’auto elettrica compatta che il cliente Volkswagen aspettava”. Dopo lo scarso successo della prima famiglia ID, penalizzata soprattutto da uno stile poco collegato alla produzione tradizionale e da interni non sempre all’altezza, ora la situazione potrebbe cambiare rapidamente. ID.Polo mostra linee rassicuranti, un nome che riporta alla versione termica, un abitacolo realizzato con maggiore cura e una dinamica di guida corretta per la tipologia di vettura. Abbiamo provato la versione più potente da 211 cavalli, trovandola equilibrata e sincera nelle reazioni.

Prima, però, un breve ripasso. La ID.Polo nasce sulla piattaforma Meb+ a trazione anteriore, condivisa con Cupra Raval, Skoda Epiq e Volkswagen ID.Cross. Le versioni da 116 e 135 cavalli utilizzano una batteria Lfp da 37 kWh netti, con autonomia fino a 329 chilometri e ricarica in corrente continua a 90 kW. La variante da 211 cavalli adotta invece un accumulatore Nmc da 52 kWh, per un’autonomia dichiarata fino a 454 chilometri e una potenza di ricarica massima di 105 kW. Nel 2027 arriverà anche la GTI da 226 cavalli. Le dimensioni restano compatte, con 4,05 metri di lunghezza e 2,60 metri di passo.

Il salto più evidente rispetto [...]

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