
La nuova versione offerta in due livelli di potenza si affianca alle mild hybrid a 48 Volt con una tecnologia che riscuote successo e che il gruppo tedesco aveva iniziato a proporre un decennio ma che, poi, ha sottovalutato e dimenticato a lungo
Il secondo powertrain full hybrid del gruppo Volkswagen dopo quello proposto solo per un paio di anni su una Jetta venduta in pochi mercati un decennio fa debutta nelle gamme della Golf e del suv T-Roc. Battezzate Hybrid sono le ambasciatrici del cambio di rotta della strategia del gruppo tedesco, ma arrivano in grande ritardo considerando il gradimento riscosso finora dalle full hybrid di altri costruttori, in particolare della Toyota e del gruppo Hyundai-Kia, alle quali si stanno aggiungendo quelle che arrivano dai brand cinesi. Un vuoto tecnologico che ha limato le vendite dei marchi del gruppo Volkswagen in settori da grandi numeri come quelli della auto compatte e medie, contribuendo alla crisi da cui sta tentando di uscire con la radicale revisione della sua visione industriale e commerciale.
Il sistema che, facile profezia, estenderà il suo raggio d’azione anche tra gli altri marchi del gruppo Volkswagen è formato da un motore sovralimentato di 1,5 litri con 150 cavalli a ciclo Miller con turbo a geometria variabile, un’unità elettrica di trazione con 115 cavalli e un’altra con funzione di starter e generatore di corrente. Il sistema non utilizza un cambio a doppia frizione, come per esempio quelli del gruppo Hyundai-Kia, ma una trasmissione monomarcia ispirata a quella dei full hybrid della Toyota che fa interagire le unità elettriche e quella termica tramite una frizione. Nell’architettura Mqb Evo su cui poggia la famiglia della T-Roc la posizione delle componenti del sistema full hybrid rimodula un po’ la distribuzione del peso. Infatti, sotto al divano posteriore la batteria occupa il posto del serbatoio spostato sotto al piano di carico del baule.
In base alla situazione d’uso, alla velocità e alla configurazione vettura Eco, Confort e Sport l’elettronica attiva la modalità di funzionamento del powertrain che ritiene più adeguata. L’elettrica fino a 60 all’ora o fino a quando non si richiede una potenza superiore ai 20 cavalli con il motore a benzina disattivato, l’ibrida seriale prevalentemente a trazione elettrica ma con il 1.500 a benzina che alimenta il generatore di corrente per la batteria con chimica Ncm una capacità netta di 0,64 kWh per estendere il più possibile la marcia a emissioni zero e l’ibrida parallela con l’unità a benzina collegata all’avantreno e supportata dal booster offerto da quella elettrica.
La T-Roc Hybrid è proposta nella variante con 136 cavalli e una coppia di 288 Nm e in quella con 170 cavalli e 310 Nm di coppia. Entrambe raggiungono una velocità autolimitata di 180 all’ora, ma la prima spinge il suv a 100 orari in 9”7 a fronte di un consumo medio con batteria scarica di 5,2 l/100 km, mentre la seconda promette accelerazioni da 0 a 100 in 8”5 e un consumo di 5,6 l/00 km.
Le versioni Hybrid conservano le dimensioni delle altre T-Roc essendo lunghe 4,37 metri, larghe 1,82 metri, alte 1,57 [...]
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