
Non è ancora chiaro il movente del pilota che ha aggredito l’altro nella cabina
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che i passeggeri e il capitano ferito del volo Flydubai, da Dubai a Tel Aviv, in Israele, hanno evitato una catastrofe che avrebbe potuto assumere proporzioni «globali». «Hanno impedito una catastrofe che avrebbe potuto avere conseguenze globali», ha dichiarato Netanyahu in un’intervista a Fox News. Il premier ha definito le azioni dei passeggeri, che hanno contribuito a fermare il pilota attentatore e a stabilizzare l’aereo, «un atto di grande coraggio che ha impedito il ripetersi dell’11 settembre».
Il movente del gesto è però ancora sconosciuto, non si sa se il pilota che ha colpito l’altro era un «terrorista o un matto», come ha sintetizzato il presidente americano Donald Trump. Non si sa ancora con certezza nemmeno la nazionalità del copilota aggressore.
La compagnia aerea ha dichiarato che le ragioni e i motivi alla base dell’evento sono ignoti «e restano oggetto di un’indagine formale», mentre le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno parlato di un «incidente di sicurezza». Un elemento chiave dell’indagine riguarderà le cosiddette scatole nere, che registrano le conversazioni in cabina di pilotaggio e i dati di volo. Per quanto riguarda la traiettoria, è noto che l’aereo ha effettuato un’improvvisa e ripida picchiata prima di essere stabilizzato. Immagini non confermate dell’aereo sulla pista in Arabia Saudita mostravano lo stabilizzatore verticale danneggiato, suggerendo che il velivolo fosse stato sottoposto a sollecitazioni estreme.
In un video diffuso dall’ufficio del Primo Ministro, il passeggero che per primo è corso verso la cabina di pilotaggio ha raccontato a Netanyahu di aver afferrato i comandi e di averli tirati verso di sé, dopo aver strappato l’aggressore al pilota e averlo allontanato dalla cabina.
Netanyahu ha affermato che l’aggressore del volo potrebbe aver colpito il comandante con un’ascia. Le compagnie aeree sono generalmente tenute a tenere asce di emergenza nella cabina di pilotaggio per utilizzarle in caso di emergenza, al fine di rompere un finestrino per fuggire o aprire un pannello per accedere a un incendio. L’ipotesi di Netanyahu prova a rispondere a una delle domande sorte in merito a quanto accaduto ieri che ha compiuto un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita dopo che, secondo le ricostruzioni, il copilota ha accoltellato il comandante e ha tentato di far precipitare l’aereo. La domanda è come qualcuno a bordo dell’aereo, in particolare un pilota, sia riuscito a portare un coltello. Non è chiaro quali fossero le dimensioni del coltello utilizzato nell’attacco, né se si trattasse effettivamente di un coltello.
I piloti vengono sottoposti a controlli rigorosi, compreso il passaggio attraverso metal detector ai checkpoint di tutti gli aeroporti. È inoltre prassi standard per le compagnie aeree verificare i precedenti penali e lavorativi dei propri piloti, la loro salute fisica e mentale, oltre a sottoporli a controlli di sicurezza e di intelligence. Israele dispone di alcune delle misure di sicurezza aerea più rigorose al mondo. I passeggeri dei voli diretti in Israele vengono regolarmente sottoposti a interrogatori e perquisizioni dei bagagli dopo aver superato i normali controlli di sicurezza aeroportuali. Non è chiaro se i piloti del volo FlyDubai fossero stati sottoposti a controlli altrettanto rigorosi.
È stato acclamato come “eroe” il capitano Smit Machchhar, originario di Mumbai, che era ai comandi del volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv quando il copilota lo ha accoltellato nell’apparente tentativo di far schiantare l’aereo. Dal premier indiano Narendra Modi al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sono state elogiate le azioni di Machchhar per sventare il disastro.
Secondo quanto riferito da testimoni e dalle autorità israeliane, il capitano era gravemente ferito quando un gruppo di passeggeri si è precipitato nella cabina di pilotaggio e ha immobilizzato l’aggressore mentre si consumava il dramma durante la brusca discesa del Boeing 737. “Il capitano Smit Machchhar è un eroe. Di fronte al pericolo più grave e nonostante fosse gravemente ferito, ha dato prova di immenso coraggio e di una determinazione incrollabile nel proteggere la vita degli altri. Il suo valore ha contribuito a salvare centinaia di vite e a scongiurare una grande tragedia”, ha scritto Modi su X, aggiungendo che “l’India è orgogliosa del capitano Machchhar” e “preghiamo per la sua pronta guarigione, affinché ritrovi le forze e per la sua buona salute”.
Machchhar è stato trasportato in ospedale e le sue condizioni erano stabili, ha riferito mercoledì in tarda serata l’Ambasciata indiana a Riad, la capitale saudita. Anche Netanyahu ha elogiato lo “straordinario coraggio del capitano”, definendolo “un vero eroe”: “nonostante fosse stato accoltellato e gravemente ferito, ha reagito, ha resistito, ha aperto la porta della cabina di pilotaggio e ha permesso ai passeggeri e all’equipaggio di sopraffare l’aggressore, scongiurando così una catastrofe aerea. Ha salvato la vita a 174 persone, tra cui cittadini israeliani e di altre nazionalità”, ha scritto il premier israeliano su X, augurando al comandante “una pronta e completa guarigione”. Tra i passeggeri anche quattro americani.
Intanto il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. “La squadra investigativa ha avviato i propri lavori sull’incidente, in coordinamento con l’Autorità generale dell’aviazione civile e gli organismi competenti”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale emiratina Wam, citando il procuratore generale. L’indagine dovrà stabilire “in quale misura esso sia legato a un’attività o a un’intenzione terroristica”.
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