Volvo XC60 ibrida plug-in long range, ora l’autonomia elettrica arriva a 200 chilometri

Aggiornamenti estetici e tecnici per il suv svedese.

La tranquillità di viaggiare su una vettura con serbatoio di benzina unità alla possibilità di muoversi tutta la settimana in elettrico. La Volvo XC60 plug-in ibrida cambia le carte in tavola in materia di autonomia e lo fa grazie a 200 chilometri percorribili grazie alla versione Long Range della versione T6 da 356 cavalli, mentre la più potente T8 da 461 cv si ferma a 189 km. La maxi percorrenza è possibile grazie ad una batteria agli ioni di litio da 41,2 kWh lordi (37,9 kWh netti), con una dimensione praticamente doppia rispetto al passato. Cambia il posizionamento dell’accumulatore, ora integrato direttamente nel pianale della vettura e non sotto il baule. Entrambe le versioni sono spinte dalla motorizzazione quattro cilindri 2.0 turbo benzina (da 180 cv sulla T6 e da 250 sulla T8) abbinata un’unità elettrica posteriore da 177 cv e 309 Nm e alla trazione integrale Awd ibrida. Fronte prestazioni, lo scatto da 0-100 km/h è ari a 5,7 e 4,8 secondi, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h come da tradizione Volvo. Ordini già aperti, produzione prevista dall’autunno con prezzi da circa 67mila euro euro.

Non solo maxi autonomia ma anche aggiornamento estetico e di contenuti a bordo. Arriva un frontale ridisegnato con nuovi gruppi ottici Matrix Led “Martello di Thor”, interni rinnovati con materiali d’ispirazione scandinava e un sistema di infotainment da 11,2” basato su Volvo Car Ux e integrato con l’assistente vocale Google Gemini.

In seguito alla finalizzazione dell’accordo di partenariato commerciale siglato con Geely Auto,

Volvo Cars diventerà il distributore esclusivo di Lynk Co in Europa a partire da gennaio 2027. L’intesa punta a consolidare la presenza di Lynk & Co nel mercato europeo sfruttando la rete di infrastrutture commerciali, i punti vendita e l’assistenza post-vendita Volvo.

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