
Butti: il Comitato dei ministri aggiornerà e la Strategia sulla banda ultralarga. Obiettivo: arrivare al 52% di adozione Ftth entro il 2031
Un’odissea fatta di ritardi, mancati appuntamenti, dinieghi tecnici, problemi per l’inadeguatezza degli edifici. Con un’inchiesta pubblicata domenica scorsa, Il Sole 24 Ore ha riassunto le difficoltà che incontrano i consumatori che provano ad abbonarsi alla banda ultralarga in versione Ftth, cioè con la fibra ottica che dovrebbe arrivare fino a casa.
I principali operatori impegnati nella copertura (Open Fiber e FiberCop) e nella vendita di connessioni ai clienti finali (Fastweb+Vodafone, Tim, WindTre e Iliad) hanno risposto a tre domande per spiegare che cosa sta frenando il mercato. Una situazione probabilmente fin qui sottovalutata dalle strutture di governo competenti. Qualcosa, però, adesso inizia muoversi. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, preannuncia che il tema sarà messo al centro dell’aggiornamento della Strategia per la banda ultralarga, il documento che imposterà le iniziative per il 2027-2030 (con l’incognita di chi arriverà a Palazzo Chigi dopo le elezioni del prossimo anno).
A esaminare la Strategia sarà il Comitato interministeriale per la transizione digitale, nella prossima riunione. A fonte di un tasso di take up (connessioni attive rispetto alle unità immobiliari coperte) inferiore oggi al 30%, che nel confronto internazionale si traduce in un desolante quint’ultimo posto, l’obiettivo sarà arrivare almeno al 52% entro il 2031. Come? Il Dipartimento per la transizione digitale pensa a un mix di voucher per la domanda e a interventi per aumentare la trasparenza sulle unità immobiliari che non sono solo raggiunte e astrattamente “vendibili”, ma pronte per una rapida attivazione.
«Quando emerge una criticità, il nostro compito è capirne le cause e trovare una soluzione concreta – dice Butti -. Per questo la nuova Strategia Bul affronta il divario tra disponibilità delle reti e utilizzo effettivo. Lavoriamo a incentivi, servizi e formazione che aiutino cittadini, imprese e Pa a utilizzare connessioni ad altissima capacità. La Strategia che stiamo preparando punta ad almeno il 52% di utilizzo entro il 2031, con misure di sostegno e una verifica costante dei risultati». Il punto è che tradurre le buone intenzioni in risultati concreti, come dimostra l’adozione di [...]
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