
Focus CrC-Assutenti: dopo i rincari legati alla guerra in Ucraina listini in diminuzione anche nel 2026. A Udine il prezzo più alto, Siracusa la città più economica, ad Aosta il calo maggiore
Il prezzo medio della pasta ha registrato in Italia una riduzione del 23,7% in due anni, con l’alimento simbolo della Penisola che costa oggi in media 1,59 euro al kg. È quanto mette in evidenza il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in occasione del “World pasta day” del 25 ottobre, ha realizzato in collaborazione con Assoutenti un report sulla base dei dati Istat e Mimit, analizzando i listini al dettaglio nelle varie città italiane.
A partire dal 2022 l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e la crisi energetica che ne seguì portarono a forti rialzi delle quotazioni delle materie prime e a un aggravio dei costi di produzione che determinarono fortissimi rincari per la pasta, i cui prezzi al dettaglio raggiunsero nel 2023 picchi record in Italia. Il costo medio di un chilo di pasta di semola di grano duro si è attestato nel 2023 a 2,13 euro, con punte di 2,4 euro in alcune province, per poi iniziare una lenta discesa che prosegue ancora oggi.
A dicembre 2025 – calcola il Centro di formazione e ricerca sui consumi – il prezzo medio di una confezione di pasta da 1 kg è stato in Italia di 1,63 euro, con una flessione del -23,7% sul 2023, calo che prosegue ancora oggi: tra [...]

