
Il Segretario al Commercio americano invita il produttore di iPhone a trovare altre soluzioni alla carenza di chip e ai loro prezzi alle stelle
Il Segretario al Commercio americano Howard Lutnick ha chiesto alla Apple di non acquistare chip di memoria dalla Cina, invitando il produttore di iPhone a trovare altre soluzioni alla carenza di chip e ai loro prezzi alle stelle. Lo ha dichiarato Lutnick in una intervista esclusiva al Wall Street Journal. Per contribuire ad alleviare la crisi di approvvigionamento, Apple si sta rivolgendo ai produttori cinesi, ma «l’amministrazione Trump non è favorevole a questa soluzione», ha dichiarato Lutnick dopo aver visitato uno stabilimento di produzione Apple a Houston .
«Ci devono essere altre soluzioni al problema della memoria, ma non è positivo che le aziende americane utilizzino memorie cinesi», ha aggiunto. Chiaramente, ha detto, questo messaggio è stato trasmesso alla Apple.
Secondo fonti vicine all’azienda, Apple sta testando chip di memoria prodotti dalle società cinesi Cxmt e Yangtze Memory Technologies, in vista di una possibile integrazione di questi dispositivi nei dispositivi Apple venduti in Cina. Secondo quanto riportato in precedenza dal Wall Street Journal, i produttori di laptop Hp e Acer hanno iniziato a utilizzare chip di memoria di Cxmt nei dispositivi venduti al di fuori degli Stati Uniti.
Il direttore operativo di Apple, Sabih Khan , ha rifiutato di confermare che Apple stesse testando chip di memoria cinesi. Ma ha affermato che, vista l’entità della carenza di chip, «dobbiamo valutare tutte le opzioni», compresa la collaborazione con i fornitori esistenti per aumentare la produzione negli Stati Uniti.
Sebbene Apple personalizzi molti componenti all’interno degli iPhone, Khan ha detto che «non c’è molta possibilità di personalizzazione» per la memoria, alludendo alla possibilità che vengano utilizzati chip di memoria cinesi di bassa qualità.
Lutnick, che sta guidando il piano dell’amministrazione per incrementare la produzione nazionale di chip, ha affermato che continuano le pressioni su Apple affinché trasferisca una maggiore produzione negli Stati Uniti. «Senza sosta, sempre di più», ha detto Lutnick, descrivendo la pressione. «Hanno costruito le loro catene di approvvigionamento sulla manodopera a basso costo. E ora devono costruire una catena di approvvigionamento sulla produzione avanzata. Apple può farlo? Certo che sì», ha aggiunto. «Vedrete, passo dopo passo e pezzo per pezzo, che riporteranno in patria porzioni significative della loro attività», ha affermato Lutnick.
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