
Il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb mette a rischio il commercio marittimo con l’Asia
Le milizie Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha e le strategiche isole Hanish al largo del centro. Continua, così, lo sforzo delle forze filoiraniane di ottenere il controllo totale della costa yemenita sul Mar Rosso e dello Stretto di Bab el-Mandeb. Un’evoluzione del conflitto, cominciato nel 2014, che rischia di complicare ulteriormente la situazione militare e commerciale dell’area mediorientale, già alle prese con la guerra in Iran e il blocco di Hormuz. Una evoluzione che rischia di rendere ancora più difficile far arrivare le merci asiatiche in Europa e soprattutto un ulteriore punto di strozzatura per le spedizioni di petrolio e gas naturale.
Dopo il periodo delle primavere arabe, il conflitto civile in Yemen ha avuto inizio nel 2014, quando le forze Houthi, note anche come Ansar Allah, hanno scacciato dalla capitale Sanaa le forze governative. Il gruppo rimane ancora oggi la forza dominante nel Paese: sotto il suo controllo rimangono le aree più popolose del Paese. Le milizie sono supportate dal governo di Teheran con il quale è entrato nell’alleanza dell’Asse della Resistenza. L’Iran fornisce fondi, addestramento per i soldati e componenti per droni e missili.
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