
Per nave Trieste sei settimane di tirocinio: test su difesa da minacce multiple ed emergenze sanitarie
Anche la più grande nave mai costruita per la Marina Militare dalla cantieristica nazionale dal secondo Dopoguerra oggi, ovvero Nave Trieste, deve fare un’esperienza di tirocinio. Si chiama “Tir.Ele.”, acronimo di “tirocinio elementare”. L’unità anfibia multiruolo, realizzata da Fincantieri e progettata per supportare operazioni di sbarco e proiezione di forza dal mare e sul mare in aree di crisi, per sei settimane a partire dal 3 febbraio sarà sotto la guida del personale istruttore del centro addestramento aeronavale della Marina Militare. Il tirocinio sarà nelle acque del Golfo di Taranto.
Addestramento imprescindibile
La Marina Militare spiega che si tratta se addestrativa imprescindibile, pianificata tenendo conto delle peculiarità operative e della versatilità d’impiego dell’Unità Anfibia Multiruolo LHD (Landing Helicopter Dock).
In che cosa consiste la formazione
Il percorso addestrativo prevede una serie di attività a difficoltà crescente. Nave Trieste viene coinvolta in esercitazioni su tutte le forme di lotta, finalizzate al conseguimento della piena capacità operativa. Durante il tirocinio, l’equipaggio metterà a frutto il know-how acquisito nei corsi di specializzazione erogati dal centro di addestramento, approfondendo la conoscenza dei sistemi e degli impianti di bordo. Le attività addestrative comprenderanno la condotta dell’unità in acque costiere, anche in condizioni di scarsa visibilità, manovre marinaresche, le procedure e gestione di eventi del cosiddetto “controllo del danno”, difesa da minacce multiple e gestione di emergenze sanitarie.
Il modulo Anfibio e il coivolgimento della Brigata Marina San Marco
Un momento significativo del percorso sarà l’erogazione del modulo Anfibio, che vedrà il coinvolgimento delle Forze da Sbarco della Brigata Marina San Marco, a ulteriore conferma della capacità dell’Unità di operare in scenari complessi.
Fonte: Il Sole 24 Ore