
Ricavi record per Dhl Supply Chain
Clienti che si distribuiscono tra i vari settori dell’economia, tra largo consumo e fashion, elettronica e automotive, con un peso specifico maggiore per l’area della farmaceutica, in cui il gruppo ha scelto di specializzarsi. Attività gestita attraverso una rete di oltre 50 magazzini sparsi sul territorio nazionale, quasi un milione di metri quadri di spazi per affrontare le esigenze logistiche dei clienti.
«A noi si chiede qualità, efficienza e flessibilità – spiega Lombardo – e per raggiungere questi obiettivi l’unica strada è quella di investire. Ad esempio in automazione e robotica collaborativa, in digitalizzazione, nell’inserimento di nuove metodiche di tracciabilità attraverso i codici Rfid evoluti».
Nel 2024, agli investimenti in ambito green, 10 milioni per portare i maggiori siti alla neutralità carbonica, si aggiungono altri interventi tecnologici da 20 milioni. Mentre altre trasformazioni tecnologiche e organizzative sono visibili nelle strutture di previsione dei flussi e dei picchi, principale sfida strategica per il settore. Da cui discende la scelta di costruire un network logistico che opera in logica di cluster (definiti come “campus”), lavorando per distretti e posizionando i siti a distanza ridotta.
«Prossimità geografica che ha una valenza importante – chiarisce Lombardo – e che sulla base degli accordi contrattuali siglati ci consente di spostare parte del personale da un sito all’altro, in modo da affrontare al meglio i picchi stagionali. Insieme ai clienti, una parte del lavoro fondamentale è quella di prevedere e anticipare la domanda, primo passo per poi impostare le politiche di flessibilità. In sintesi, questo è il nostro campo di gara principal, il terreno su cui si gioca la nostra competitività».
Decisiva, in questo senso, è l’appartenenza ad un gruppo globale, multinazionale da oltre 600 mila addetti e 84 miliardi di ricavi, presente in più di 200 paesi con varie divisioni.
Fonte: Il Sole 24 Ore