
Spirit rifiuta la nuova offerta di acquisizione da parte di Frontier
La storia infinita di Spirit Airlines si arricchisce di un nuovo capitolo. Frontier una delle principali compagnie aeree low cost americane ci riprova con una nuova offerta di acquisizione, valutata 2,16 miliardi di dollari, sulla concorrente che ha respinto al mittente il tentativo di take over. Il vettore ha detto di volersi concentrare sull’attuazione del piano di riorganizzazione dopo avere dichiarato bancarotta e avere avuto accesso lo scorso novembre al Chaprter 11, la procedura fallimentare americana. L’udienza di fronte al giudice si terrà in settimana mentre Spiritprevede il completare il piano di ristrutturazione entro il primo trimestre dell’anno. Dalla crisi Covid, la compagnia non è riuscita a riprendersi e ha dovuto lottare con una concorrenza sempre più agguerrita in particolare sul fronte delle tariffe.
Questa ultima offerta ricalca la precedente, presentata lo scorso settembre d Frontier, con cui si offriva agli azionisti 400 milioni di dollari per ripianare il debito oltre alla partecipazione del 19% al capitale della holding di Frontier Group. «Rimaniamo convinti che la combinazione di Spirit e Frontier avrebbe creato più valore rispetto al piano autonomo di Spirit», ha dichiarato Frontier che ha presentato l’offerta, poi rifiutata da Spirit, lo scorso 4 febbraio. Quest’ultima, a sua volta, ha avanzato una controproposta lo scorso 10 febbraio, con cui si chiedeva a Frontier di accollarsi parte dei debiti, circa 600 milioni di dollari oltre a 1,185 miliardi di dollari di azioni. Anche questa proposta è stata cestinata.
Non è la prima volta che Frontier prova la scalata al vettore della Florida. Il primo tentativo risale al 2022, ma venne superato da JetBlue con una offerta migliorativa da 3,8 milioni di dollari. In questo caso, a bloccare il merger fu il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, durante la presidenza Biden, sostenendo che il merger avrebbe fatto aumentare i prezzi per i clienti della low cost.
In seguito alla decisione del Giudice Federale che ha dato ragione al Dipartimento di Giustizia, JetBlue e Spirit hanno ritirato la loro offerta di fusione che ha avuto come conseguenza la bancarotta di Spirit e l’accesso al Chapter 11 dopo aver trovato un accordo con gli obbligazionisti: la compagnia aerea ha perso più di 2,5 miliardi di dollari dall’inizio del 2020, ovvero dall’inizio della crisi Covid, e deve far fronte a pagamenti di debiti in scadenza per un totale di oltre 1 miliardo di dollari nel 2025 e 2026.
Fonte: Il Sole 24 Ore