Stop ai magistrati nella giustizia sportiva e nuovi fondi alla Serie C: ok della Camera al Dl Sport

Restano le misure originarie, come il regime fiscale agevolato per l’America’s Cup di Napoli del 2027

Che siano ordinari, amministrativi o contabili, arriva lo stop ai magistrati nella giustizia sportiva. È la novità più importante che il decreto Sport (Dl 108/2026) ha imbarcato con il primo sì in Parlamento. La più recente, invece, è arrivata al fotofinish e riguarda la stretta sulla sicurezza nelle piscine.

Il decreto, che introduce novità per i grandi eventi sportivi, disciplina l’Unione del tiro a segno e coinvolge anche alcune novità sulla carta d’identità, è stato approvato alla Camera con 128 voti favorevoli e 81 contrari (2 astenuti) e ora passa al Senato.

La novità più rilevante, come detto, riguarda la giustizia sportiva: da ora i magistrati — ordinari, amministrativi, contabili — non potranno più sedere negli organi di giustizia delle federazioni le cui società professionistiche sono sottoposte ai controlli della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario.

Cambia anche la destinazione dei fondi al calcio. Il testo originario toglieva alla Figc l’1% delle risorse derivanti dai diritti audiovisivi, per destinarlo per intero a chi organizza il campionato di Serie A femminile.

L’emendamento approvato divide quella quota (circa 10 milioni di euro) a metà: 0,5% alla Serie A femminile, 0,5% alla Serie C, vincolato allo sviluppo dei settori giovanili — maschili e femminili — delle società, agli investimenti in infrastrutture e alla formazione dei tecnici.

Il fronte più acceso rimane il riordino dell’Unione italiana tiro a segno, con la separazione tra le funzioni istituzionali — istruzione, addestramento al tiro, rilascio delle certificazioni previste dalla legge — e quelle sportive. Il provvedimento ha incontrato le resistenze di numerose sezioni locali, e gli emendamenti approvati vanno incontro a diverse loro richieste: riservano in via esclusiva alle sezioni storiche il rilascio del diploma di idoneità al maneggio delle armi, garantiscono loro un seggio diretto negli organi centrali dell’Unione e subordinano all’approvazione del Coni le parti della riforma che toccano l’ordinamento sportivo. Passa anche una norma sul fronte elettorale: le elezioni per il rinnovo degli organi dell’Istituzione sportiva, già convocate per fine luglio, restano senza effetto se svolte prima dell’adeguamento dello statuto alla riforma appena approvata.

Confermate, con alcuni correttivi sui controlli, le misure centrali del provvedimento: il regime fiscale agevolato per l’America’s Cup di Napoli 2027, il rafforzamento dei poteri del commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032 — la cui azione viene ora affiancata da una vigilanza rafforzata dell’Anac sugli appalti, introdotta proprio in commissione — e le risorse per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026.

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