Via libera della Camera al finanziamento dei viaggi della memoria per gli studenti

Via libera della Camera al finanziamento dei viaggi della memoria per gli studenti

La Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge sull’Istituzione del ‘Giorno della Memoria’ in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. È previsto un fondo per favorire l’organizzazione da parte delle scuole secondarie di secondo grado di viaggi nella memoria nei campi dello sterminio. Il via libera è giunto all’unanimità con 263 voti a favore e nessun contrario. Il provvedimento – modificato – torna ora al Senato, dove era stato approvato in prima lettura il 18 gennaio 2023.

Spazio ai viaggi degli studenti nel Giorno della memoria

La proposta di legge, composta di un solo articolo, introduce, l’articolo 2-bis alla legge n. 211 del 2000, che si occupa dell’Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. La legge 211/2000 riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giorno della Memoria”, per ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La legge prevede che, in occasione del “Giorno della Memoria” siano organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

Istituto un fondo al ministero dell’Istruzione

Il testo prevede che presso il ministero dell’Istruzione e del merito sia istituito un fondo, con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell’autonomia scolastica, i “viaggi nella memoria” nei campi di concentramento nazisti, per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, con l’obiettivo di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto all’estrema sofferenza patita dal popolo ebraico durante la persecuzione nazista della Shoah. Ora il ministro dell’istruzione, con proprio decreto, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della norma, definirà le modalità di utilizzo delle risorse, stabilendo al contempo la tipologia di spese finanziabili.

Dalla Chiesa: la memoria è un antidoto all’orrore

Rita dalla Chiesa, vicepresidente dei deputati di Forza Italia e relatrice della nuova legge ricorda che il provvedimento vuole «incentivare i viaggi delle scuole nei luoghi della memoria, affinché gli studenti possano conoscere da vicino la realtà dei campi di sterminio nazisti. Un’iniziativa fondamentale per mantenere vivo il ricordo della Shoah, il genocidio nazista che ha sterminato sei milioni di ebrei e colpito migliaia di persone di colore, omosessuali, disabili e rom. Numeri che devono scuotere le coscienze». E ha ricordato che «la memoria non è un esercizio da svolgere un solo giorno all’anno: è un dovere quotidiano, l’unico antidoto all’indifferenza e alla ripetizione degli orrori del passato».

Carfagna: si avvii una nuova stagione per contrastare l’antisemitismo

«Con questo provvedimento spero cominci una nuova stagione di intervento concreto e fattivo per contrastare la tentazione antisemita che si riaffaccia con prepotenza», ha affermato Mara Carfagna, di Noi moderati. «Visitare uno dei luoghi in cui la Shoah è stata perpetrata, è fondamentale per comprenderla per lo studente che per la prima volta si occupa della Shoah», ha aggiunto Antonio D’Alessio, deputato di Azione. Per Roberto Giachetti, di Italia viva, «in un momento storico in cui la soglia di attenzione si sta drammaticamente abbassando, è importante affidare a luoghi evocativi una funzione di visione e giudizio più efficaci delle opinioni di parenti e, in generale, più delle parole. L’istituzione di un fondo annuale che doti le scuole della possibilità di organizzare viaggi nei campi di sterminio è per questo un’iniziativa intelligente, utile e da condividere senza dubbi».

Fonte: Il Sole 24 Ore