Guerra ultime notizie. Usa: «Avviato terzo attacco consecutivo contro l’Iran». Trump: «Conflitto sarà veloce»

Donald Trump ha formalmente comunicato al Congresso che gli Stati Uniti sono di nuovo in guerra con l’Iran. In una lettera datata 10 luglio, di cui Politico ha preso visione, Trump ha affermato che gli attacchi iniziati il 7 luglio rappresentano “un’azione militare coerente con la mia responsabilità di proteggere gli americani e gli interessi degli Stati Uniti, sia in patria che all’estero”.

Secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Irib, che cita una fonte militare anonima, la Marina iraniana ha lanciato missili da crociera contro una “nave ostile del nemico americano”. Lo riporta la tv statale iraniana, aggiungendo che sono stati di mira anche alcuni siti militari strategici dell’esercito Usa In Kuwait.

“Oggi, alle 16:45 (ora della costa orientale degli Stati Uniti), il Comando Centrale americano ha avviato la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, su disposizione del commander-in-chief”. Lo scrive il Centcom su X.

Il nuovo conflitto contro l’Iran “sarà molto veloce”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. “Attacchiamo stanotte e colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz”, ha aggiunto. “Hanno rotto l’accordo, hanno scoperto che c’era qualcosa che non gli piaceva e noi non intendiamo accettarlo. Alla fine finiremo per controllare tutto quello che stanno facendo: è folle e molto stupido”, ha detto ancora Trump.

Il presidente americano Donald Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l’azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall’Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L’attacco saudita all’aeroporto di Sana’a di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l’Arabia Saudita dal 2022.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito oggi che attacchi missilistici iraniani hanno preso di mira due delle loro petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un membro d’equipaggio.

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