L’Iran attacca le basi Usa in Bahrein e Kuwait dopo gli ultimi raid americani a Hormuz

(Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l’Iran. L’esercito del Bahrein ha dichiarato di aver “intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani”, aggiungendo di essere in “massima allerta”. L’Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un’altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.

In un post sui social media, Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno “colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco, ANCORA UNA VOLTA!”. Ha inoltre avvertito che potrebbe arrivare un momento in cui gli Stati Uniti non saranno più in grado di agire con moderazione “e saranno costretti a portare a termine il compito per via militare”.

“Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran non esisterà più!”, ha scritto Trump su Truth Social. I raid statunitensi seguono l’attacco con droni iraniani a una petroliera, avvenuto ieri. L’episodio segue un analogo scambio di colpi avvenuto pochi giorni fa, quando un drone iraniano ha colpito una nave mercantile al largo delle coste dell’Oman e le forze armate statunitensi hanno risposto con dei raid.

Secondo i siti web di monitoraggio del traffico navale, la Kiku aveva lasciato un giacimento petrolifero del Qatar, situato al centro del Golfo Persico, all’inizio della settimana ed era diretta verso un porto degli Emirati Arabi Uniti affacciato sul Golfo di Oman, proprio sul versante opposto dello Stretto di Hormuz.

L’Iran ha sferrato attacchi contro le forze statunitensi in Bahrein e in Kuwait dopo che l’esercito americano ha annunciato di aver effettuato raid su 10 siti iraniani, adducendo come motivazione gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz. Questa mattina in Bahrein sono risuonate per la seconda volta le sirene antiaeree, mentre il Kuwait ha dichiarato che le proprie difese aeree hanno reagito a “minacce ostili da parte di missili e droni”. Ne dà notizia il sito del network qatariota alJazeera.

Gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi raid aerei contro obiettivi iraniani nella zona dello Stretto di Hormuz. Il Centcom, il Comando centrale americano, annuncia che sono stati compiuti “ulteriori attacchi contro diversi obiettivi in Iran” in risposta all’azione condotta da Teheran contro una nave in transito nello Stretto. “Dopo gli attacchi statunitensi di ieri in risposta all’attacco iraniano alla Ever Lovely, all’Iran è stata data la possibilità di rispettare l’accordo di cessate il fuoco”. La Repubblica islamica, però, “ha scelto di non farlo lanciando un drone d’attacco unidirezionale che ha colpito la” nave “Kiku questa mattina”. “La petroliera battente bandiera panamense stava transitando vicino allo Stretto di Hormuz con oltre due milioni di barili di petrolio greggio”. Gli Usa, quindi, “hanno lanciato attacchi oggi in risposta diretta alla continua aggressione iraniana contro il trasporto marittimo commerciale. Aerei militari statunitensi hanno preso di mira infrastrutture iraniane destinate alla sorveglianza militare, sistemi di comunicazione, siti di difesa aerea, depositi di droni e mezzi posa mine. Il Centcom conclude assicurando che ”il transito delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue” e che “le forze statunitensi restano vigili e pronte all’azione”.

Articoli correlati