Rifiuti elettronici, nel 2025 in Italia il tasso di raccolta aumento al 32,5%

Ancora lontano l’obiettivo europeo di raggiungere il 65% dell’immesso nel mercato

Rifiuti elettronici, cresce il tasso di raccolta in Italia. Nel 2025 le aziende del trattamento presenti sul territorio italiano hanno gestito complessivamente 588.689 tonnellate di Raee, un quantitativo in crescita del 9% rispetto al 2024. Questo aumento ha favorito l’incremento di 3 punti percentuali del tasso di raccolta del nostro Paese che oggi si attesta al 32,5%, ancora distante dall’obiettivo europeo del 65%.

È quanto emerge dal Report Gestione Raee (rifiuti di apparecchiature elettrice ed elettroniche) del Centro di Coordinamento RAEE sulla base delle dichiarazioni effettuate dagli impianti di trattamento.

Il tasso di raccolta viene calcolato confrontando i volumi totali di Raee, sia di origine domestica che professionale, gestiti nel periodo di riferimento con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti.

Nel 2025 i Raee domestici hanno toccato le 387.370 tonnellate, quelli professionali le 201.319 tonnellate: sono entrambi in aumento rispetto al 2024 rispettivamente del 4,5% e del 18,2%. Nel dettaglio, cresce la raccolta di apparecchi professionali per lo scambio di temperatura (+23%) e grandi (+4,8%) e piccoli elettrodomestici domestici (+11,2%), mentre diminuiscono gli apparecchi con schermi (-7,8% quelli domestici e -7,7% quelli professionali).

Sulla quota raccolta, il tasso di riciclo, che misura la quota di materiali derivanti dal trattamento destinata al recupero di materia o al riutilizzo, si attesta mediamente a oltre l’85%, mentre quello di recupero, che comprende anche i materiali inviati a recupero energetico, supera invece in media il 90%.

Come specifica il Centro di Coordinamento Raee, si tratta dei risultati degli impianti provvisti dei requisiti per il corretto trattamento dei rifiuti elettronici, che trattano il 95% dei Raee domestici gestiti nel Paese.

La crescita del 2025 «è un risultato significativo perché dimostra la capacità della filiera di intercettare e trattare quantità sempre maggiori di rifiuti elettronici», commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee, che aggiunge: «La vera sfida resta però la raccolta. Il tasso nazionale al 32,5% evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma mostra anche quanto sia ancora ampio il margine di crescita per avvicinarsi all’obiettivo europeo del 65%».

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