
I due terremoti che hanno colpito il Venezuela hanno generato finora circa 2,1 milioni di tonnellate di macerie, secondo una stima elaborata dal governo di Caracas insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Pnud), sulla base di rilievi effettuati con droni, elicotteri e verifiche sul campo
È salito a 5.069 morti il bilancio ufficiale del doppio terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela. Lo rende noto il governo, che riferisce anche di 16.740 feriti e 6.462 persone tratte in salvo.
Secondo i dati diffusi dalle autorità, sono state assistite 128.324 famiglie, mentre 21.235 persone restano ospitate in 107 campi temporanei e 17.907 sono rimaste senza abitazione.
Le autorità riferiscono di 856 edifici danneggiati, 190 crollati e oltre 10.000 tonnellate di alimenti distribuite. Le repliche registrate dal sisma sono finora 1.331 mentre proseguono le operazioni di assistenza e il monitoraggio delle aree colpite.
I due terremoti che hanno colpito il Venezuela hanno generato finora circa 2,1 milioni di tonnellate di macerie, secondo una stima elaborata dal governo di Caracas insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Pnud), sulla base di rilievi effettuati con droni, elicotteri e verifiche sul campo. Lo ha reso noto il ministro dell’Ecosocialismo, Nelson Rodríguez, precisando che 1,529 milioni di tonnellate sono costituite da materiali da costruzione e 577 mila da oggetti personali. Il ministro non ha chiarito se la valutazione riguardi l’intero Paese o soltanto lo Stato di La Guaira, il più colpito dal sisma. Rodríguez ha annunciato l’avvio di un piano per la raccolta differenziata e il riciclo dei detriti, con undici centri di deposito temporaneo già operativi a La Guaira e il coinvolgimento di imprese private. A fine giugno il Pnud aveva stimato circa 1,2 milioni di tonnellate di macerie nella sola La Guaira.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato l’accesso a 346 milioni di dollari di risorse proprie del Paese presso il Fondo monetario internazionale (Fmi), destinati al piano di recupero e ricostruzione dopo il doppio terremoto che ha colpito il territorio nazionale.
«Dopo il devastante doppio terremoto che ha interessato il nostro Paese, il Venezuela ha avuto accesso inizialmente a 346 milioni di dollari delle sue risorse nel Fmi», ha scritto Rodríguez sulle reti social, precisando che i fondi saranno utilizzati per sostenere le famiglie colpite, gli interventi abitativi, le infrastrutture, i servizi pubblici essenziali e altre necessità. L’annuncio arriva dopo le forti scosse del 24 giugno scorso, che secondo i dati diffusi dalle autorità hanno provocato oltre 5.000 vittime, migliaia di dispersi, il crollo di almeno 190 edifici e costretto 21.235 persone a rifugiarsi in 107 campi temporanei.
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