Carburanti, ancora spinta al rialzo: a Milano punte da 2,6 euro al litro

Secondo l’Osservatorio Mimit il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,979 euro al litro per la benzina e 2,180 euro al litro per il gasolio. In autostrada il prezzo medio self è di 2,069 euro al litro per la benzina e 2,249 euro al litro per il gasolio

Resta forte tensione la sui prezzi dei carburanti con il gasolio che ormai si è assestato sopra i 2 euro al litro. In attesa del nuovo intervento tramite decreto del Governo, su cui si sono confrontati la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti venerdì, arrivano nuovi segnali poco incoraggianti per gli automobilisti proprio mentre è in corso un week end da bollino rosso per l’esodo estivo.

Le rilevazioni effettuate dall’agenzia Ansa segnano una temperatura altissima dei prezzi dei carburanti. Secondo quanto riportato, a Milano la benzina supera i 2,6 euro al litro in un distributore nella zona residenziale di via Correggio, e nella maggior parte degli impianti sfonda la soglia dei due euro con i prezzi maggiori soprattutto in tangenziale (2,189 a Muggiano, 2,439 servito o 2,339 servito ad Assago).

Si tratta di picchi certo, ma la “temperatura” dei prezzi resta alta in tutta Italia. Per avere un polso più complessivo della situazione bisogna far riferimento agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit (ministero delle Imprese e del made in Italy). Così sabato 25 luglio fa registrare un prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale pari a 1,979 euro al litro per la benzina e 2,180 euro al litro per il gasolio. In autostrada, invece, il prezzo medio self è di 2,069 euro al litro per la benzina e 2,249 euro al litro per il gasolio.

Così il copione resta molto simile a quello degli ultimi giorni. Con le dichiarazioni delle associazioni di categoria e dei consumatori che stimano gli impatti degli aumenti sulle tasche dei cittadini e delle imprese e rilanciano l’appello al Governo a fare presto per un intervento calmieratore sui prezzi.

Naturalmente con una dinamica simile, i prezzi dei carburanti infiammano anche il dibattito politico. Il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia sottolinea: «Non basta rincorrere il prezzo della benzina con l’ennesimo mini taglio temporaneo delle accise, mentre famiglie e imprese continuano a pagare bollette tra le più care d’Europa e il nostro sistema produttivo subisce gli effetti di una crisi energetica e commerciale che richiederebbe ben altro coraggio. Sulla benzina da un anno con Elly Schlein chiediamo le accise mobili strutturali mentre il governo invece preferisce incassare ancora più imposte sull’aumento dei carburanti».

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi, intervenuto a Sky Tg24, parla di «gioco delle tre carte» sul caro energia. Mentre Ernesto Maria Ruffini, promotore dei Comitati civici di Più Uno, afferma: «Su energia e carburanti dovrebbe prevalere il senso di responsabilità istituzionale, non la propaganda».

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