Dall’Appennino reggiano alle pianure lungo il Po, 27 itinerari in sella alla propria bike

C’è un’Emilia che non corre, ma si gode il ritmo lento di un giro di ruota. È la terra dello “slow mix”, quel mosaico geografico e culturale che unisce le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Qui, la bicicletta è il mezzo perfetto per attraversare la complessità di un paesaggio che cambia volto a ogni curva. Dalle vette dell’Appennino reggiano alle pianure solcate dal Po, un reticolo di ciclovie svela l’anima di un territorio dove la bicicletta non è solo sport, ma una chiave d’accesso privilegiata a paesaggi, musei del gusto e borghi sospesi nel tempo. Si passa dal silenzio ovattato delle cantine di pianura, dove i salumi stagionano protetti dalla nebbia, alle creste dell’Appennino tosco-emiliano, dove l’aria si fa pungente e lo sguardo spazia verso il mare. Oggi questo territorio si offre ai cicloturisti con una veste nuova grazie a Emilia Bike Experience, il progetto di Visit Emilia che mette a sistema una rete capillare di percorsi. Per i viaggiatori digitali, la novità è l’approdo su Komoot: 27 itinerari mappati e pronti all’uso, scaricabili e differenziati per difficoltà, per trasformare ogni smartphone in una bussola tra borghi e castelli.

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