
Il 27 luglio saranno resi disponibil il modello per la presentazione e dell’istanza e le specifiche tecniche contenenti le modalità di organizzazione della documentazione da presentare
La conferma dei dieci mesi di durata del procedimento unico (come fissato dal decreto Bollette), ma anche le modalità di versamento del contributo per gli oneri istruttori. E ancora, tutte le indicazioni per presentare l’istanza per i progetti (in attesa della modulistica on line che sarà pubblicata entro il 30 luglio). Sono i contenuti dei primi indirizzi operativi pubblicati dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha fornito le prime indicazioni sul nuovo procedimento unico per il rilascio delle autorizzazioni ai progetti di centri dati (Pucd). Con le richieste di connessione di data center alla rete nazionale che hanno raggiunto – come certifica Terna – i 96,28 gigawatt (dato al 30 giugno).
Nel documento, firmato dalla responsabile del dipartimento Sviluppo Sostenibile, Laura D’Aprile, e dal capo del dipartimento Energia, Federisco Boschi, sono contenute le prime risposte ai quesiti posti dagli operatori sul nuovo regime autorizzativo previsto, come noto, dall’ultimo decreto Bollette.
Gli indirizzi chiariscono innanzitutto i tempi che, come detto, sono quelli già stabiliti dal decreto: non più di 10 mesi dalla data di verifica della completezza della documentazione richiesta. Accanto a questo, viene confermato il dimezzamento dei tempi per le valutazioni di impatto ambientale.
Il documento precisa anche le modalità di pagamento del contributo per gli oneri istruttori e la presentazione dell’istanza. All’atto della presentazione di quest’ultima, il proponente dovrà allegare le attestazioni dei pagamenti previsti per il rilascio della Via e dell’Aia nonché le quietanze di pagamento degli oneri previsti dalle autorità competenti al rilascio degli ulteriori titoli da acquisire nell’ambito del procedimento unico. Negli indirizzi operativi sono contenuti i riferimenti che l’operatore dovrà utilizzare per versare il contributo da intestare alla Tesoreria Centrale.
Entro il 30 luglio saranno poi resi disponibili, a cura della Direzione generale valutazioni ambientali, sul portale valutazioni e autorizzazioni ambientali del Mase, il modello per la presentazione e dell’istanza e le specifiche tecniche contenenti le modalità di organizzazione della documentazione da presentare. Il documento chiarisce che «è in fase di sviluppo» una modalità on line per l’acquisizione della documentazione dei Pucd e che, in via transitoria, l’istanza dovrà essere trasmessa o tramite Pec (quando la documentazione non supera complessivamente i 50 MB) o dovrà avvenire brevi manu su HD o supporto informatico nel caso in cui venga, invece, superata quell’asticella.
Il documento spiega poi che la conformità urbanistica dei progetti costituisce «un presupposto necessario e preliminare» all’avvio del procedimento e che l’autorizzazione unica «non costituisce di per sé variante agli strumenti urbanistici vigenti». I titoli edilizi sono inclusi nel procedimento unico e il proponente deve, quindi, presentare un progetto completo di tutti gli elaborati necessari ad acquisire il titolo edilizio.
Gli altri indirizzi riguardano le opere di rete (ad esempio, i cavidotti) che sono valutate e autorizzate nell’ambito del procedimento unico e all’interno delle quali non sono comprese le opere che il distributore o Terna nella proposta di soluzione di connessione (Stmg) data al proponente individuano come le cosiddette opere di rete. Il documento fornisce un esempio, quello in cui una società presenti istanza di autorizzazione per un centro dati con approvvigionamento energetico oltre i 10 MW e che pertanto necessita di una connessione alla rete di trasmissione nazionale. «Nelle more dell’individuazione da parte di Terna di una soluzione di connessione praticabile (con conseguente progetto delle opere di utenza), la società X allega all’istanza la documentazione progettuale riguardante una soluzione di connessione temporanea di rete in media tensione».
A questo punto, si legge nel documento, si possono realizzare due ipotesi: a) nel corso del procedimento autorizzativo, acquisito da Terna il progetto di connessione definitiva, la società X integra la documentazione oggetto dell’istruttoria. Il procedimento potrebbe allungarsi ma l’autorizzazione unica rilasciata sarà definitiva e completa; b) l’iter autorizzativo si conclude con l’autorizzazione alla soluzione temporanea. L’autorizzazione unica riguarderà la costruzione dell’intero centro dati e l’esercizio dello stesso adeguato all’approvvigionamento che può garantirgli la soluzione temporanea in media tensione. Una volta acquisito da Terna il progetto definitivo di utenza, la società presenterà istanza di variante all’autorizzazione unica già emanata, al fine del rilascio dell’autorizzazione alla costruzione dell’opera di utenza definitiva e l’esercizio pieno del centro dati.
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