
opra la soglia psicologica dei 2,2 euro si colloca per ora solo la provincia di Bolzano, dove il diesel tocca 2,202 euro; a un passo si fermano Sicilia e Friuli Venezia Giulia, appaiate a 2,190
Era questione di tempo. Il gasolio ha superato quota 2,2 euro al litro nella provincia di Bolzano, primo territorio a sfondare questa soglia, mentre la media nazionale al self service è già scivolata sopra i livelli che nel marzo 2022 avevano costretto il governo Draghi al taglio delle accise.
La stessa mossa che l’attuale esecutivo ha messo in piedi dal 18 marzo al 3 luglio, ma che ora appare complicato riproporre anche perché la misura, non essendo mirata ai soggetti più fragili, non è vista di buon occhio da istituzioni europee e organizzazioni mondiali come il Fondo monetario internazionale.
Oggi il ministero delle Imprese ha rilevato un prezzo medio nazionale di 2,161 euro al litro per il gasolio e di 1,968 euro per la benzina. Da un lato, significa che il prezzo medio del diesel ha superato il livello del 14 marzo 2022 (2,154 euro) con la guerra in Ucraina; dall’altro, che la verde ha raggiunto il livello massimo registrato dall’inizio dell’escalation in Iran (il record storico resta, al momento, fermo al 2022).
Sopra la soglia psicologica dei 2,2 euro si colloca per ora solo la provincia di Bolzano, dove il diesel tocca 2,202 euro; a un passo si fermano Sicilia e Friuli Venezia Giulia, appaiate a 2,190. All’estremo opposto le Marche restano la regione più economica, con 2,139 euro al litro: 6,3 centesimi in meno rispetto a Bolzano.