
La proposta di modifica bipartisan, presentata dalla commissione Cultura e sostenuta da tutti i gruppi, si applica a “tutte le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o collettive”, come dice la deputata della Lega Laura Cavandoli
Le piscine con bocchettoni di aspirazione fuori norma vanno incontro alla chiusura. Lo prevede un emendamento al decreto legge sport in esame in Aula alla Camera.
La proposta di modifica bipartisan, presentata dalla commissione Cultura e sostenuta da tutti i gruppi, si applica a “tutte le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o collettive”, come dice la deputata della Lega Laura Cavandoli.
Se non viene sanata la mancanza, la proposta prevede la chiusura dell’impianto. L’emendamento, viene spiegato dal sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli, nasce “anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti”.
L’emendamento è stato presentato in Aula nel pomeriggio, accantonato e verrà votato domani.
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