
Fs Security e Fs Technology hanno presentato le bodycam e il collegamento con la sala operativa a Roma Termini, alla presenza dei ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi. Già sperimentato in quattro regioni: Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia
Le aggressioni contro il personale ferroviario continuano a segnare la quotidianità di treni e stazioni. Per rafforzare la protezione degli operatori più esposti, Fs Security ha completato dal 1° luglio la distribuzione delle bodycam a tutto il personale operativo. Sono già 1.028 gli addetti che indossano i dispositivi, collegati in tempo reale alla sala operativa del Gruppo Fs.
L’obiettivo è aumentare la sicurezza di chi lavora sul campo, migliorare la capacità di intervento e rendere più efficace il contrasto agli episodi di violenza. Una misura che si inserisce nel sistema di prevenzione e presidio della rete ferroviaria, a tutela del personale, dei viaggiatori e delle comunità, in collaborazione con le istituzioni e le Forze dell’ordine.
Attualmente sono 1.028 gli operatori di Fs Security dotati di bodycam. Il numero salirà a 1.100 entro la fine del 2026, in linea con il piano di assunzioni della società, e raggiungerà circa 1.300 unità entro il 2028.
L’estensione della dotazione a tutto il personale operativo rappresenta il passaggio successivo del percorso avviato nel 2025. La sperimentazione era partita in quattro regioni: Liguria, Puglia, Toscana e Lombardia.
Il test ha consentito di verificare sul campo l’efficacia dei dispositivi e di preparare la distribuzione progressiva a tutti gli operatori. Secondo Fs, i risultati hanno confermato il valore strategico delle bodycam nel contrasto alle aggressioni, sia sul piano della prevenzione sia come strumento di deterrenza e di maggiore protezione nei contesti operativi più esposti.
Le bodycam di Fs Security non servono soltanto a registrare immagini e audio. I dispositivi sono integrati con la Security Control Room, sviluppata da Fs Technology per la gestione dei flussi video in diretta e delle registrazioni.
Quando l’operatore attiva il dispositivo di allarme, il sistema ne rileva in tempo reale la posizione e invia automaticamente una segnalazione alla sala operativa. Il personale della Control Room può così acquisire informazioni immediate sull’intervento in corso, geolocalizzare l’addetto e accedere contemporaneamente alle immagini e all’audio trasmessi dalla bodycam.
Il collegamento diretto consente alla sala operativa di seguire l’evoluzione della situazione fin dai primi momenti e di disporre di un quadro più preciso dell’intervento.
I dispositivi e il loro funzionamento sono stati presentati nella Sala Esquilino della stazione di Roma Termini. All’iniziativa hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il presidente del Gruppo Fs Tommaso Tanzilli, l’amministratore delegato di Fs Security Pietro Foroni e l’amministratore delegato di Fs Technology Erminio Marco Iacomussi.
L’adozione delle bodycam rientra nelle iniziative di innovazione tecnologica sviluppate dal Gruppo Fs per consolidare il sistema di prevenzione e di presidio della sicurezza ferroviaria.
La distribuzione dei dispositivi rafforza le misure di protezione destinate al personale impegnato quotidianamente nelle attività di sicurezza a supporto del Gruppo Fs. L’obiettivo è ridurre i rischi per gli operatori, contrastare gli episodi di aggressione e contribuire alla costruzione di un contesto operativo e di viaggio più sicuro, resiliente ed efficiente per i passeggeri e per il personale ferroviario.
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