In riva al lago di Como in compagnia del businessman francesce Pascal Cagni

Ha acquistato la villa ottocentesca di un principe russo a Blevio, proprio di fronte a casa Clooney. E ha una passione per le sculture di Giuseppe Penone (che vorrebbe ospitare nel suo giardino).

I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE

Il primo tratto del mio stile è la cura della barba. La faccio ogni mattina con un rasoio a mano e da sempre uso il dopobarba Allure di Chanel, che compravo anche quando ero giovane e senza soldi. Sulla moda punto al comfort e alla semplicità, scarpe classiche, comode e con lacci sottili, che lucido personalmente: J.M. Weston, Church’s e Tod’s in suède blu scuro. Da due anni ho scoperto i mocassini dei Fratelli Rossetti in camoscio. E ho abbandonato le stringhe (Allure, 100 ml, 75 euro, chanel. com; J.M. Weston, 890 euro, eu.jmweston.com; Church’s, 1050 euro, church-footwear.com; Tod’s, 690 euro, tods.com; Fratelli Rossetti, da 300 euro, fratellirossetti.com).

L’ULTIMO OGGETTO CHE HO ACQUISTATO E AMATO

Ho regalato ai miei figli i calzascarpe rivestiti di pelle colorata di Larusmiani (modello Firenze, 245 euro, larusmiani.it).

L’ULTIMO PEZZO AGGIUNTO AL GUARDAROBA

Il mio stile è minimal. Lavorando per tanti anni con Steve Jobs, la mia divisa era una T-shirt blu scuro o nera e jeans sempre ben tagliati. Adesso che sono ambasciatore per gli investimenti internazionali in Francia ho acquistato abiti formali Ermenegildo Zegna Couture e Dior, con camicie blu di Brioni e cravatte Hermès (255 euro, hermes.com; completo Zegna, 5.200 euro, zegna.com. completo Dior, da 2.900 euro, dior.com; camicia Brioni, 590 euro, brioni.com).

LA STANZA PREFERITA DELLA MIA CASA

La mia camera a Villa Cagni Troubetzkoy a Blevio, sul lago di Como, che è anche il mio ufficio. Dalla prima visita alla villa, il 29 agosto 2009, la data dell’anniversario della nascita di mia mamma, sono stato rapito dal panorama che avevo di fronte e ho pensato che qui avrei posizionato non solo la camera da letto, ma anche la mia scrivania. Così è stato. Nei lunghi anni di ristrutturazione della villa, una decina, ho scelto subito quale sarebbe stata la mia finestra sul lago.

LA VISTA CHE MI ISPIRA

Sempre a Blevio, dalla finestra davanti alla mia scrivania, vedo in lontananza il monte Rosa, più a destra Villa d’Este a Cernobbio e Villa Pizzo. È un privilegio. L’ultimo raggio di sole che illumina il lago sulla nostra sponda arriva proprio alla mia casa, ed è per questo che il principe russo Aleksander Vasily Troubetzkoy scelse questo luogo quando la fece costruire. Oggi la villa è luogo di vacanza per la mia famiglia e viene affittata per qualche settimana all’anno. Fa parte di un progetto più ampio, C4 Collection, società dell’ospitalità che ho fondato e che è diretta da mia figlia Inès (il gruppo ha quattro proprietà, di cui tre sul lago di Como, e una nel sud della Francia, ndr). Spero presto di poter allargare il circuito con un hotel razionalista nella zona di Tremezzina, dove ho acquistato una villa per tornare alle mie origini. Mio padre infatti era di San Siro, sulla stessa sponda del lago, poi scelse di andare a lavorare in Francia, dove si è stabilito (una settimana di affitto della Villa Cagni Troubetzkoy: da 250mila euro, c4collection.fr).

NEL MIO FRIGO NON MANCANO MAI

In ogni mia casa ci sono sempre limone, arancia e zenzero, per la mia prima bevanda del mattino, poi il Sanbittèr nella piccola bottiglia a triangolo e il Campari Soda.

L’ULTIMO REGALO CHE HO RICEVUTO

Da mia moglie Catherine una cartina del lago di Como che risale al 1863 e una guida turistica dove compare la villa per la prima volta (a Villa Carlotta, Tremezzina, la mostra Saluti da Villa Carlotta. Souvenir di carta, memorie in viaggio fino all’8/12, villacarlotta.it).

SE DOVESSI LIMITARE IL MIO SHOPPING AL QUARTIERE DI UNA CITTÀ SCEGLIEREI…

Non parlerei di quartieri, ma di un luogo creato da un’amica, Value retail. Sono outlet, come quello di Bicester vicino a Oxford o a Fidenza. In generale compro poco e in modo consapevole, in aeroporto e in questo outlet. Credo nella sostenibilità degli acquisti (valueretail.com).

L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI SE POTESSI

Finalmente mi prenderò del tempo per interessarmi all’arte e voglio farlo per i prossimi 10-15 anni. Mi sono innamorato delle opere di Giuseppe Penone, artista italiano, esponente della corrente dell’Arte Povera, grazie alla galleria Lia Rumma. Artista che ho ritrovato in un viaggio recente in Arabia Saudita al museo Ithra. Nel giardino di Villa Cagni Troubetzkoy ho già individuato dieci spazi dove inserire opere d’arte (liarumma.it. Alla Gagosian di New York la mostra Giuseppe Penone The Reflection of Bronze, che esplora la ricerca dell’artista sugli alberi a partire dagli anni Sessanta, fino al 2/7, gagosian.com).

L’ULTIMO PASTO CHE MI HA IMPRESSIONATO

Una cena con l’interior designer francese François-Joseph Graf al ristorante L’Ambroisie a Place des Vosges a Parigi (due stelle Michelin, due portate e un dolce da 350 euro, vini esclusi, ambroisie-paris.com).

GLI HOTEL CHE AMO DI PIÙ

Amo molto il Park Hyatt a Parigi. Tra il Duemila e il 2017, prima del mio rientro in Francia, ho trascorso più di 300 notti in questo hotel, è diventato la mia seconda casa (2mila euro la camera doppia a notte, hyatt.com).

IL MIO PROSSIMO VIAGGIO

Viaggio molto sia per lavoro sia per piacere, e spesso i due aspetti si fondono. Singapore, Indonesia, Ecuador, Giappone. Sono appena tornato da New York per Hidden Treasures, 250 Years of Franco-American Luxury Stories, un evento organizzato dal Comité Colbert per celebrare 250 anni di partenariato franco-americano. Nei miei viaggi l’Italia non manca mai: è un paese in cui torno spesso e con grande piacere. A ottobre vi celebrerò il mio 65esimo compleanno con la mia famiglia (theshed.org).

L’OGGETTO DAL QUALE NON MI SEPAREREI MAI

Il mio iPhone. Porto anche sempre con me i biglietti che mi hanno scritto i miei figli, li conservo tutti, da quando erano piccoli. In ogni mia borsa c’è sempre un calzascarpe in corno Hermès (in faggio, 205 euro, hermes.com).

I MIEI SITI E LE APP PREFERITE

Tutti i giorni controllo il meteo sul sito WeatherPro – è importante dato che viaggio spesso. Tra le mie app preferite c’è G7 per i taxi, quando sono a Parigi, Sonos per la musica e LinkedIn per lavoro (weatherpro.com; g7.fr; sonos.com; linkedin.com).

UN PIACERE A CUI NON RINUNCEREI MAI

Le ciliegie sciroppate di mia sorella Lucia sono il mio péché mignon.

IL CAPO CHE CONSERVO DA TRAMANDARE

Una giacca Loro Piana acquistata da giovane studente di Sciences Politiques a Parigi nel 1982, e che ora ho regalato a mio figlio Paul. Già all’epoca ero andato fino a Biella per conoscere la realtà del gruppo tessile. Conservo tuttora i loro abiti, per esempio la camicia Arthur Jaune, la giacca Voyager e la Roadster. All’epoca non avevo molti soldi, ma già amavo le cose belle (loropiana.com).

SE NON VIVESSI A PARIGI, VIVREI…

A Blevio!

E SE FOSSE UNA GRANDE CITTÀ…

Londra, dove ho vissuto 15 anni con la famiglia, ma anche Milano, che sto riscoprendo e ne vedo il cambiamento e l’apertura.

SE NON FACESSI CIÓ CHE FACCIO, FAREI…

Sono sempre stato interessato alla politica. Dopo aver lavorato nel settore hi-tech, mi piacerebbe costruire un gruppo industriale europeo nel lifestyle. È proprio ciò che stiamo facendo con Manufactures C4 e le nostre tre maison. Abbiamo partecipato insieme al Salone del Mobile a Milano con una scenografia comune e saremo presenti alla Paris Design Week a settembre. Altrimenti, devo dire che un sogno d’infanzia sarebbe diventare proprietario di una squadra di calcio delle dimensioni del Como 1907. Una terza vita sarebbe sicuramente quella di attivista ambientale, perché l’urgenza della transizione ecologica è reale: ho infatti aderito al consiglio di amministrazione della GoodPlanet Foundation del mio amico Yann Arthus Bertrand (goodplanet.org).

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