I «Milionari Patriottici» britannici: fateci pagare più tasse

Dall’ex calciatore Gary Lineker al musicista Brian Eno, un gruppo di Paperoni lancia un appello: il Governo imponga una tassa del 2% sugli asset di persone che hanno un patrimonio di oltre dieci milioni di sterline

La squadra si chiama “Milionari Patriottici” e il leader è Gary Lineker, uno dei più celebri ex calciatori inglesi diventato commentatore televisivo. Assieme a circa 120 altri ricchi hanno scritto una lettera aperta al nuovo premier britannico Andy Burnham chiedendogli di imporre una tassa del 2% sugli asset di persone che hanno un patrimonio di oltre dieci milioni di sterline.

«Vogliamo essere tassati di più. Ce lo possiamo permettere», recita l’inusuale appello, che spiega che «i più ricchi possono fare di più e molti di noi vogliono fare di più». La lettera mette in chiaro che non si tratta «i tassare chi si alza la mattina per andare a lavorare tutti i giorni, ma i super-ricchi il cui reddito deriva dai fondi in loro possesso».

L’obiettivo è ridurre il divario tra ricchi e poveri, che si è ampliato dopo la grande crisi finanziaria, sostenere le infrastrutture pubbliche e le piccolo e medie imprese e creare una società più equa e meritocratica.

«I milionari sono patriottici», dichiara la lettera dal titolo «Proud to pay», «Orgogliosi di pagare». Tra i numerosi firmatari il musicista Brian Eno, la scrittrice di gialli Val McDermid, il regista Richard Curtis e l’ex trader Gary Stevenson.

Burnham ha dichiarato che la sua missione è attenuare il costo della vita e aiutare le famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, e nella sua prima settimana in carica ha già annunciato una serie di misure come l’abolizione dell’Iva sulle bollette elettriche, un tetto di due sterline per i prezzi dei biglietti dell’autobus e una riduzione del 20% delle tasse per club, bar e pub.

Per realizzare le sue ambizioni serve però un aumento della spesa pubblica che non è sostenibile allo stato attuale senza aumentare il debito già elevato, che viaggia verso il 95% del Pil. Per questo numerosi esperti ritengono che Burnham debba prendere decisioni radicali come aumentare le imposte sul reddito (violando l’impegno del manifesto elettorale laburista del 2024 a non farlo) oppure imporre una tassa sui super-ricchi.

L’appello di Lineker e compagni è stato accolto con scetticismo dalla leader del partito conservatore, Kemi Badenoch, contraria a qualsiasi aumento delle tasse. La Badenoch ha detto che «nessuno impedisce a Lineker di fare un assegno al Tesoro se vuole pagare più tasse», dato che è possibile fare donazioni volontarie in contanti o azioni.

No comment dal Governo per ora. Emma Reynolds, chief secretary del Tesoro, ha accolto con favore la proposta dei Milionari Patriottici di dare un contributo maggiore ma ha detto che le decisioni sulle tasse verranno annunciate nella Finanziaria e non prima.

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