Appuntamento a Bayreuth con il celebre festival wagneriano

A Milano i concerti sulle Terrazze del Duomo e la musica antica del Festival Milano ArteMusica

Nella Milano d’agosto ci sono sempre oasi dove rifugiarsi. Sulle Terrazze del Duomo al tramonto, per esempio, per i concerti del giovedì, proprio vicini alla Madunina. O nelle splendide chiese milanesi, per la musica antica del Festival Milano ArteMusica. Cambio totale di atmosfera a Bayreuth, al festival fondato da Wagner 150 anni fa; per una nuova produzione dell’”Anello del Nibelungo”.

Al giovedì sera, fino al 10 settembre, saliamo sulle Terrazze del Duomo, che si racconta con la musica. Un punto di vista unico sulla città, quello dal tetto del Duomo – l’unica Cattedrale al mondo con una copertura interamente calpestabile. Assieme a interpreti affermati ascoltiamo anche i diplomandi del Conservatorio di Milano, con cui la Veneranda Fabbrica del Duomo ha rinnovato la collaborazione. Il 30 luglio alle 20.30 ecco Luca Ranieri, prima viola dell’Orchestra Rai, con Enxhi Nini al violino. “O mia bela Madunina che te brillet de luntan/ Tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan”.

Il 28 luglio, alla Chiesa di S. Maria della Sanità, proseguono i concerti del 20° festival Milano ArteMusica, che prosegue fino al 27 agosto. Solista la violinista Leila Schayegh, interprete tra le più autorevoli e premiate del repertorio barocco, con un programma dal tema “A solo violino: La strada per Bach”. Dopo la consueta pausa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, il festival ritorna con il tradizionale Concerto di Ferragosto: dalle 16.00 nel Santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso, con il Quartetto Vanvitelli in “Una musical tenzone barocca”, singolare “duello musicale” tra Scarlatti e Händel. Il sabato successivo, 22 agosto, sarà la volta di un’intensa giornata dal tema “Passione Bach”, che unirà la Basilica di Santa Maria della Passione e Johann Sebastian Bach, con quattro concerti in programma.

Al leggendario Festival, fondato da Wagner e dedicato alle sue opere, quest’anno va in scena una nuova produzione dell’”Anello del Nibelungo”; tre cicli, dal 27 luglio al 16 agosto. Da 150 anni l’”Anello” viene continuamente reinterpretato, a Bayreuth.

Per celebrare il 150° anniversario del Festival, non ci si limiterà a mettere in scena il dramma musicale, ma verrà posta al centro l’intera storia della sua ricezione, attraverso una dimensione visiva che evolve, si espande, si ricompone e perfino si contraddice. Per la prima volta nella storia del Festival, l’intelligenza artificiale prenderà parte alla rappresentazione, non come personaggio, ma come forza creativa e visiva. Al centro della scena staranno i cantanti. I loro corpi diventano punti fermi in un cosmo visivo mutevole di luce, materia, storia e associazioni di idee, circondati da proiezioni che si frammentano, mutano incessantemente e si fondono tra loro. Le proiezioni andranno oltre la scenografia tradizionale: diventano la superficie riflettente di un dibattito lungo centocinquant’anni. L’intelligenza artificiale che le genera ha appreso da un numero sterminato di immagini, voci, documenti e produzioni. Non si presenterà dunque un unico “Anello”, ma molti: il mito nazionale, la frattura socio-politica, la forza esplosiva dell’arte, l’utopia romantica, l’ombra decostruita. Ogni rappresentazione sarà diversa, perché immagini e associazioni non saranno mai statiche. L’intelligenza artificiale diventa uno specchio della memoria collettiva e, al tempo stesso, una superficie su cui si proiettano gli interrogativi del nostro tempo: chi racconta la storia? Chi crea le immagini? E a chi appartengono? Il palcoscenico si trasforma in un laboratorio della percezione: uno spazio nel quale il teatro musicale non viene soltanto rappresentato, ma esplorato.

Articoli correlati