Iran, attacchi in Bahrein, Giordania e Kuwait dopo nuovi raid Usa. Rilasciata detenuta americana

Gli ultimi attacchi statunitensi in Iran hanno colpito le aree nei pressi di Teheran. Lo hanno riferito i media di stato iraniani.

Gli stessi media hanno inoltre riferito di bombardamenti americani hanno preso di mira anche la provincia di Semnan, sede del programma missilistico balistico e del programma spaziale della repubblica islamica.

Durante la notte, il sistema di difesa antiaerea è entrato in funzione nella capitale iraniana Teheran. Inoltre, secondo i media ufficiali, sono state avvertite esplosioni nel nord e nell’ovest dell’Iran.

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi e installazioni statunitensi in Kuwait e Bahrain, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, in seguito agli attacchi statunitensi contro la Repubblica islamica. L’esercito iraniano ha affermato di aver preso di mira “sistemi radar, un sistema di difesa aerea Patriot e depositi di carburante presso la base aerea di Ali Al Salem” in Kuwait e installazioni militari statunitensi presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrain, secondo quanto riportato dall’agenzia Irib.

L’esercito giordano ha annunciato, con un comunicato, di aver intercettato otto missili iraniani diretti verso il suo territorio, senza causare vittime né danni. In precedenza, l’esercito iraniano aveva segnalato di aver preso di mira installazioni militari statunitensi in Giordania, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, a seguito di ulteriori raid aerei statunitensi in Iran.

L’Iran ha preso di mira il Bahrein e il Kuwait in risposta ai nuovi attacchi sferrati dagli Stati Uniti nella notte contro la Repubblica Islamica. Non ci sono al momento notizie sui danni e sulle eventuali vittime dovuti alle operazioni militari, avvenuti nelle prime ore di giovedì. Attacchi da parte di Teheran anche verso la Giordania, il cui esercito ha dichiarato di aver abbattuto otto missili lanciati dall’Iran contro il regno.

“L’Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente dal dicembre del 2024 sotto la ’presidenza’ di ’Sleepy Joe’ Biden, di lasciare il Paese. Ora si trova al sicuro fuori dall’Iran e sta bene. Gli Stati Uniti d’America apprezzano questo gesto di buona volontà da parte dell’Iran!”. Così su Truth il presidente statunitense Donald Trump. La donna, come riporta la Cnn citando a sua volta l’avvocato per i diritti umani Jared Genser, è Dena Karari. “Sono lieto ed entusiasta di annunciare che la mia cliente, la cittadina statunitense Dena Karari, che era rimasta intrappolata in Iran dal dicembre 2024 con accuse infondate, è ora libera”, ha scritto Genser in un post su X.

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