
Analisi dettagliata della distribuzione e del valore delle banconote in euro, con focus sui tagli più diffusi e sulle recenti tendenze di utilizzo e accumulo
La banconota da 50 euro è in assoluto la più diffusa e rappresenta quasi la metà dell’intero volume di cartamoneta circolante nell’Eurozona.
In base alle statistiche ufficiali della Banca centrale europea (Bce), la ripartizione percentuale del numero di banconote in circolazione per ciascun taglio sul totale complessivo è la seguente:
5 euro: 7,4% del totale dei biglietti
10 euro: 10,2%
20 euro: 16,0%
50 euro: 49,2%
100 euro: 13,8%
200 euro: 2,7%
500 euro: 0,7%.
Mentre i tagli piccoli (5 e 10 euro) servono per le microtransazioni e si usurano rapidamente, i tagli dai 50 euro in su rappresentano la vera riserva di valore del contante europeo.
5 euro: 10,7 miliardi di euro (0,7% del valore totale)
10 euro: 30,1 miliardi di euro (1,9% del valore totale)
20 euro: 96,0 miliardi di euro (6,0% del valore totale)
50 euro: 731,6 miliardi di euro (45,5% del valore totale)
100 euro: 402,3 miliardi di euro (25,0% del valore totale)
200 euro: 172,8 miliardi di euro (10,8% del valore totale)
500 euro: ~163,9 miliardi di euro (10,2% del valore totale)
Queste le caratteristiche delle varie banconote
La banconota da 5 euro è il taglio piccolo ad alta usura, quella da 10 è molto comune per le microtransazioni quotidiane, quella da 20 è il secondo taglio più diffuso per i prelievi Atm, quella da 50 euro è la colonna portante del contante europeo, da 100 è in forte crescita, usata come riserva di valore mentre quella da 200 euro è il taglio attivo meno diffuso sul mercato.
Il taglio da 100 euro è quello che ha registrato la crescita più rapida in assoluto nell’ultimo decennio perché ha progressivamente sostituito il biglietto da 500 euro come strumento preferito per la custodia di risparmi privati a lungo termine (riserva di valore).
Nel 2015 il taglio da 500 euro rappresentava quasi il 30% del valore totale del denaro circolante. Oggi è sceso a circa il 10% perché la Bce ha cessato permanentemente l’emissione del taglio da 500 euro all’inizio del 2019 per contrastare le attività illecite. I pezzi rimasti tornano gradualmente alle banche centrali e vengono distrutti. I 500 euro non faranno parte della nuove serie che verrà presentata a cavallo di fine anno.
Tra il 2020 e il 2022 si è verificata un’impennata eccezionale del valore totale delle banconote in circolazione (crescita vicina al 10% annuo) perché
durante le crisi economiche i cittadini tendono ad accumulare contante in casa come bene rifugio.
Dal 2023 in poi, con l’aumento dei tassi d’interesse sui conti deposito e la forte digitalizzazione dei pagamenti, questa crescita si è stabilizzata, pur mantenendo il volume complessivo a livelli record.
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