
Obiettivo centrato con opere realizzate con fondi Pnrr e spese certificate per 157 milioni. Con interventi che vanno dalle nuove infrastrutture portuali alla sostenibilità ambientale sino alla transizione energetica. È il bilancio al 30 giugno dell’attività dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna. Tra gli interventi di maggiore rilievo, come sottolineano dall’Autorità di sistema, c’è il nuovo terminal Ro-Ro dell’avamporto ovest del Porto Canale di Cagliari: si tratta di un’opera che vale complessivamente 338 milioni, di cui oltre 137 milioni e 350mila, a maggio sono stati aggiunti ulteriori 38 milioni rispetto ai 99 milioni e 350mila iniziali, finanziati con risorse del Fondo complementare al Pnrr e Pnrr-Zes, già liquidati entro il termine fissato. Dall’avvio del cantiere, avvenuto a marzo 2024, «il cronoprogramma dei lavori è stato completato per circa l’80 per cento, con un anticipo di diversi mesi rispetto alla scadenza contrattuale». In questo quadro rientrano anche opere per 10 milioni per la realizzazione della strada d’accesso al terminal Ro-Ro.
Il bilancio al 30 giugno
«Il raggiungimento di tutti i target fissati al 30 giugno rappresenta un risultato di grande importanza per l’intero sistema portuale sardo – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sardegna –. Il consistente importo di circa 157 milioni spesi e rendicontati evidenzia la capacità dell’Adsp di programmare, gestire e portare avanti interventi complessi nel pieno rispetto delle scadenze, trasformando le risorse assegnate in opere concrete, innovazione e sviluppo».
Traguardo raggiunto anche per il porto di Oristano – Santa Giusta, dove sono stati recentemente ultimati e collaudati i lavori del progetto per il Centro servizi polifunzionale per la logistica agroalimentare, finanziati con oltre 7,6 milioni di fondi Pnrr dedicati allo sviluppo della logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. In questo quadro rientra anche la realizzazione della fase evolutiva del Sardinia port community system (Spcs), piattaforma digitale avanzata finalizzata a migliorare l’efficienza complessiva delle operazioni portuali, semplificare e velocizzare le procedure amministrative.
Interventi ambientali
C’è poi l’attenzione all’ambiente con interventi «completati e liquidati» relativi al programma Green mobility, che prevede la sostituzione dei veicoli a motore endotermico con mezzi elettrici (per un importo di 450mila euro) e l’installazione di colonnine di ricarica rapida nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura, Oristano, Arbatax e Portovesme (585mila euro).
«Per quanto riguarda il programma di elettrificazione delle banchine (Cold Ironing) nei porti di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci, Portovesme e Santa Teresa Gallura, finanziato con oltre 70 milioni del Fondo complementare al Pnrr – sottolineano dall’Adsp -, i lavori saranno completati entro la fine del 2026, nonostante la recente proroga sui cronoprogrammi del “Pnc investimento 11”, concessa dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti al 31 dicembre 2027».
«Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per completare gli interventi finanziati dal PNRR ancora in corso, per un importo di circa 74 milioni – conclude Bagalà -, relativi all’elettrificazione delle banchine dei porti di sistema e ai progetti innovativi legati alla transizione energetica, come il Millepiedi di Porto Torres, che rappresentano una sfida altrettanto fondamentale per il futuro della portualità dell’Isola».
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