
Il Pontefice in un videomessaggio ai partecipanti dell’Halleluya Festival a Fortaleza: «Vi consiglio di utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale con saggezza, usando questi strumenti in modo moderato e disciplinato, perché possono proiettarci in un mondo irreale»
Il Papa ha invitato i giovani a prestare attenzione ai social media in un videomessaggio ai partecipanti all’Halleluya Festival in corso a Fortaleza, in Brasile. «Lasciamoci ispirare dall’esempio di San Carlo Acutis: egli ci mostra come tenere sempre Cristo al centro, anche nell’uso della tecnologia. Prendendolo come punto di riferimento, vi consiglio di utilizzare i social media e l’intelligenza artificiale con saggezza, usando questi strumenti in modo moderato e disciplinato, perché possono proiettarci in un mondo irreale – ha avvertito Leone XIV -, in cui l’effimero, le mere apparenze e l’inganno finiscono per prendere il posto dei veri valori e di ciò che conta davvero».
«Cari giovani, lasciate che lo Spirito Santo riaccenda in voi un amore più grande, capace di trasformare la vostra giovinezza in una forza evangelizzatrice, rendendo ciascuno di voi pietra viva nella costruzione della “città della pace” che tanto desideriamo», ha concluso il Pontefice nel saluto ai partecipanti e agli organizzatori dell’Halleluya Festival.
Il Papa ha inviato un messaggio anche ai giovani riuniti a Lamego, in Portogallo, dopo tre anni dalla Giornata Mondiale della Gioventù che si era tenuta a Lisbona. «È sempre speciale stare con i giovani, perché l’entusiasmo della vostra fede è contagioso! L’amore che dimostrate per Cristo è di conforto! È meraviglioso, ai nostri giorni, vedere giovani – come voi! – pieni di fede e che non hanno paura di esprimerla. È bello vedere che avete una profonda sete di verità e che la cercate con un cuore sincero. È bello notare – ha detto ancora Papa Leone – che avete fame di giustizia e carità e non vi accontentate di valori effimeri».
«Una delle caratteristiche dei giovani è la loro irrequietezza. Non abbiate paura – ha proseguito il Pontefice – dell’irrequietezza che dimora in voi! Approfittate di questo impulso per avvicinarvi ancora di più a Cristo e per testimoniare i valori del Vangelo. Ben radicati nella Parola di Gesù, leggendo il Vangelo ogni giorno, non smettete mai di sognare una terra dove regnino pace e fraternità, né smettete di guardare il mondo con meraviglia, né smettete di affrontare il futuro con la luce della speranza. Cari giovani, non lasciate che nulla e nessuno vi rubi la speranza!».
Infine il Papa dà ai giovani un consiglio: «Vi incoraggio inoltre ad approfittare di ciò che vi turba per dialogare, in momenti di preghiera e silenzio, con Dio e chiedergli: Signore, cosa vuoi che io faccia nella Chiesa e nel mondo? Quale è la mia vocazione? Mi chiami a formare una famiglia nel matrimonio? O mi chiami piuttosto al sacerdozio? O alla vita religiosa? Sono domande importanti da porsi, senza dimenticare una certezza», ovvero che «Dio ci chiama sempre alla santità, e i santi sono profondamente umani».
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